Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Prima domenica sotto la pioggia per il Festival di Roma

Il week end banco di prova per verificare l'afflusso di spettatori

Di Flavia D'Angelo.

Mentre il Festival di Roma diffonde i dati incoraggianti sull’aumento degli accreditati stampa (più 30% dalla scorsa edizione), la prima domenica di festival è il banco di prova per testare l’affluenza del pubblico. Le prime stime sulle prevendite parlavano di un calo del 15%, ma le prime di BENUR di Massimo Andrei e di CARLO!, documentario su Verdone di Giagni e Ferzetti, sono già andate esaurite.
La calorosa accoglienza tributata a CARLO! alla proiezione stampa sarà certamente solo l’anticipazione del successo di pubblico delle due proiezioni di oggi, alle 11 al cinema Barberini e alle 16 alla Salacinema 2 dell’Auditorium Parco della Musica. Ritratto convenzionale, ma gradevole, di uno dei più amati registi italiani contemporanei, il film non rivela nulla di nuovo sul personaggio ma lo colloca all’interno di un ambiente sociale e familiare fondamentale, nelle parole dello stesso protagonista, per la sua evoluzione artistica. Una carrellata dei personaggi e delle celeberrime battute dei suoi film aiuta a ripercorrere in 75 minuti trent’anni di storia italiana, con le sue evoluzioni e involuzioni.

La tendenza dei primi giorni di festival vede l’attenzione del pubblico focalizzarsi sugli eventi più strettamente “romani” o quantomeno italiani. Dopo l’affollato red carpet dei gladiatori del Gruppo Storico Romano per BENUR (in replica alle 20.30 al Barberini), storia di un ex stuntman costretto dalla crisi a travestirsi da centurione per farsi fotografare dai turisti, c’è grande curiosità soprattutto per l’opera seconda di Susanna Nicchiarelli e l’esordio alla regia dello scrittore, e autore televisivo, Carlo Lucarelli.
Dopo il convincente COSMONAUTA (2009), delude l’opera seconda della Nicchiarelli, che rinuncia all’originalità del suo stile per firmare un film che non deluda le aspettative del pubblico mainstream, probabilmente già accanito lettore dell’omonimo bestseller dell’ex sindaco di Roma (e principale sponsor dell’allora Festa del Cinema) Walter Veltroni. Il film sarà in Salacinema Lotto alle 17.30, preceduto da un corto della stessa regista e da IL TURNO DI NOTTE LO FANNO LE STELLE (24 min) di Edoardo Ponti, dal racconto breve di Erri De Luca.
Altro scrittore atteso sul red carpet, ma in veste di regista esordiente, Carlo Lucarelli. Ospitato anche lui, come la Nicchiarelli, nella sezione PIT – Prospettive Italiane, Lucarelli porta sullo schermo un thriller gotico di cui è anche sceneggiatore. L'ISOLA DELL'ANGELO CADUTO è ambientato negli anni venti, in un’isola in cui tutti sembrano custodire dei segreti e sulla quale un commissario di polizia e sua moglie sono costretti a soggiornare per indagare su un delitto. In sala Petrassi alle 21.30.

In un festival che si è aperto con le accuse, neanche troppo velate, a Muller per un programma con una decisa preferenza per il cinema asiatico e per la mancanza di star internazionali, il riscatto è arrivato alle 9 di mattina con la proiezione al Teatro Studio di FULL METAL JACKET e la mostra, inaugurata sabato da Mattew Modine, delle foto scattate sul set dall’attore stesso. Modine è anche il presidente della giuria incaricata di premiare la miglior opera prima o seconda tra tutte quelle presentate al festival. In quanto all’Asia, decisamente appetibile anche dai meno cinefili il film a sorpresa in concorso, il kolossal cinese di Xiaogang Feng con Adrien Brody e Tim Robbins, alle 22 in sala Sinopoli. I nottambuli avranno anche la scelta tra MAIN DANS LA MAIN di Valèrie Donzelli (alle 22 in Salacinema 2) e IL CANONE DEL MALE di Miike (alle 22.30 al Barberini).

[11-11-2012]

 
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