Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Eccellenza: cade la Lazio, bene le Fiamme Oro

Padova batte i biancocelesti mentre i poliziotti vincono in trasferta

Le romane - Il Petrarca Padova batte la Mantovani Lazio 19-25. Primi quaranta minuti avari di emozioni: gli ospiti vanno negli spogliatoi in vantaggio 0-3 grazie alla punizione calciata al 20° da Menniti Ippolito. La Mantovani Lazio non porta a casa nulla e alla mezz’ora deve rinunciare in corso d’opera a Sepe, infortunato e sostituito da Lo Sasso. Il secondo tempo è diverso: il Petrarca piano piano scava un solco importante e se ne va resistendo poi al tentativo di recupero dei biancocelesti. A inizio ripresa la Lazio trova il pareggio ma al 51° Padova entra in meta: Favaro schiaccia alla bandierina, Menniti Ippolito fallisce la trasformazione ma non la punizione che l’arbitro assegna al 55°. Meno bravo Gerber, che al 58° non trova i pali. Si ripeterà cinque minuti dopo, stavolta con più precisione. Ma i calci di punizione sono pochi e non bastano di fronte alle mete: al 64° l’arbitro ne assegna una tecnica al Padova, punteggio che lievita sul 18-6. Sembra finita, ma l’illusione del colpaccio la Lazio se la regala: la meta di Manu al 68° riapre i giochi, la punizione di Gerber al 70° porta i biancocelesti sotto di soli due punti. Il sipario cala a quattro minuti dal termine: meta di Ansell, Menniti Ippolito non sbaglia. La partita finisce lì. Per la Lazio è l’addio ai play off? Probabilmente sì.

Sorride l’altra metà del rugby romano: le Fiamme Oro, infatti, passano a L’Aquila 13-15 e aggiungono quattro punti a una classifica che si fa bella. Le paludi della zona retrocessione si allontanano. Poche, pochissime cose nella prima frazione: punizione e cartellini pesanti, nient’altro. Apre le danze Luca Falsaperla al 6°: la punizione del mediano di apertura degli abruzzesi è precisa e vale il vantaggio. Cinque minuti e sulla piazzola ci va Benetti, ma con risultati diversi. Falsaperla invece le occasioni non se le fa scappare e raddoppia lo score suo (e della squadra) al 23°: altra punizione e 6-0. Uno dei momenti chiave è alla mezz’ora: il pilone dei poliziotti Duca si fa espellere. L’arbitro sanziona infatti con il cartellino rosso un placcaggio giudicato pericoloso sull’ala Andrea Cocagi. E così le Fiamme Oro, ridotte in quattordici, possono solo accorciare il punteggio con la punizione di Benetti e di andare al riposo a riordinare le idee. Perchè è così che va: al 50°, infatti, Benetti dalla piazzola fa pareggio. I padroni di casa si riportano avanti al 59° con l’unica meta di giornata firmata da Di Massimo. Le Fiamme Oro però restano in scia e grazie alla precisione al piede portano a casa un successo preziosissimo. Il sorpasso arriva a tempo quasi scaduto, rendendo ancora più dolce la vittoria.

Le altre - In una giornata ricca di colpi di scena, una certezza: il Prato. I toscani vincono in casa dei Crociati. Gli ospiti partono bene e conducono dall’inizio alla fine: le due mete di Vezzosi nei primi dieci minuti mettono in discesa la partita. Da lì in poi Prato scappa via: punteggio finale 6-29 ed è una vittoria che vale doppio considerati i risultati degli altri campi.
Il Rovigo, infatti, tra le mura amiche viene inaspettatamente sconfitto dal Reggio. Partita giocata punto su punto sin dall’inizio, con qualche errore di troppo di Basson dalla piazzola che permette al Reggio di rimanere agganciato e andare negli spogliatoi in svantaggio 6-3. Sono le basi per il colpaccio. Gli ospiti infatti trovano la meta al 60°: Scalvi segna, Mantovani trasforma. Rovigo non riesce a ribaltare la situazione e esce sconfitto 12-16.
Fatica il Viadana, che risolve solo nel finale la pratica San Donà: alla fine è 12-18, e alzi la mano chi se l’aspettava. La meta di Albano al 5° minuto illude gli ospiti che si fanno superare dai calci di punizione di Robuschi. I primi quaranta minuti vanno in archivio col San Donà avanti 6-5. Ed è sempre Robuschi dalla piazzola a muovere il punteggio per gran parte del secondo tempo, portando i suoi sul 12-5. La meta di Monfrino consente a Viadana di rimettersi in carreggiata: nel giro di due minuti, infatti, arriva prima il piazzato di Apperley e poi la meta decisiva di Cowan.
Il Mogliano si smarrisce, perde male a Calvisano e saluta la zona playoff. Padroni di casa subito in meta: al 3° minuto i gialloneri sono lesti ad approfittare di un erroraccio del Mogliano. Passano i minuti e il copione si ripete: Vunisa parte, nessuno lo ferma e sono altri cinque punti. Il primo tempo si chiude su un 20-3 che sa di sentenza. Anche perché la seconda frazione va allo stesso modo: le disattenzioni del Mogliano consentono al Calvisano di gestire il vantaggio e contenere la buona volontà degli ospiti. L’unica nota negativa, per i gialloneri, è che la quarta meta non arriva. Finisce 30-8. 

Risultati - VI giornata
Mantovani Lazio – Petrarca Padova 19-25
L’Aquila Rugby – Fiamme Oro 13-15
Cammi Calvisano – Marchiol Mogliano 30-8
M-Three San Donà – Rugby Viadana 12-18
Crociati Rugby – Estra I Cavalieri Prato 6-29
Vea FemiCz Rovigo – Rugby Reggio 12-16

Classifica
Viadana 29 ; Petrarca Padova 28 ; Estra I Cavalieri Prato 25 ; Cammi Calvisano 14 ; Vea-FemiCZ Rovigo 18 ; Marchiol Mogliano 14 ; Mantovani Lazio 11 ; Fiamme Oro Roma 10 ; M-Three San Donà 10 ; Rugby Reggio 4 ; L’Aquila Rugby 2 ; Crociati Rugby 1

Antonio Scafati

[10-11-2012]

 
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