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Giallo di Bracciano, spunta un testimone. Avrebbe visto Federica poco prima della morte

Celebrati i funerali ad Aguillara Sabazia. Tutto il paese stretto intorno ai genitori

di Luca Siliquini

Novità sulla morte di Federica Mangiapelo, la 16enne trovata morta giovedì scorso sulle rive del lago di Bracciano. Pare che un testimone avrebbe visto, poco dopo le 3 del mattino del primo novembre, la stessa Federica camminare da sola, sotto la pioggia, sul lungolago di Anguillara Sabazia. La ragazza, secondo la testimonianza, era diretta verso Vigna di Valle, la località in cui, poche ore dopo, è stata rinvenuta cadavere. Se confermata dalle indagini, tale circostanza rafforzerebbe il racconto del fidanzato Marco Di Muro, 18 anni, che ha dichiarato ai carabinieri di averla lasciata, dopo una lite, sulla piazza del paese, a circa 4 chilometri e mezzo dal punto in cui è stato trovato il corpo. La testimonianza non scioglie comunque il giallo legato all’ultima ora di vita di Federica. Resta infatti da accertare se l giovane abbia raggiunto a piedi, sotto una pioggia battente, in una notte di Halloween freddissima, il lungolago di Vigna di Valle o se qualcuno l’abbia accompagnata in auto.

Resta inoltre da accertare se il decesso “per cause naturali” verificato dai medici durante l’autopsia sia stato indotto dall’eccessiva ingestione di alcool o droghe. Per chiarire quest’ultimo elemento, ritenuto risolutivo dagli investigatori, ci vorranno almeno un paio di settimane. Il tempo necessario ad eseguire gli esami tossicologici e istologici disposti dalla procura della Repubblica di Civitavecchia. Qualora dagli accertamenti in laboratorio dovesse emergere che la ragazza avesse bevuto alcol o assunto droghe, potrebbe scattare l’accusa di morte conseguente ad altro reato, ossia la cessione di alcol o droga a minorenne. Finora dall’esame autoptico è emerso un solo punto fermo. Federica non ha subito alcun tipo di violenza. Sul corpo non sono state trovate né ferite né tumefazioni. Escluso anche che la ragazza possa essere caduta dal piccolo dirupo prossimo alla spiaggia in cui è stata trovata morta, o che sia annegata. Nei suoi polmoni non è infatti stata trovata né acqua né sabbia.

Conclusi intanto oggi i funerali di Federica. Un lungo applauso di migliaia di persone ha coperto le note di “No woman no cry”, la canzone che accompagna il feretro all’uscita della chiesa Regina Pacis di Anguillara Sabazia, La funzione religiosa è stata celebrata dal vescovo, monsignor Romano Rossi e da tutti i sacerdoti dei paesi del circondario. La folla straripante si è stretta intorno alla bara all'uscita dalla chiesa, vicina al dolore dei genitori, Luigi e Rosella, per una morte dai tratti ancora inspiegabili.

“Oggi tutti noi ci sentiamo chiamare da te, un po’ più attenti ad ascoltare nel ricordo dei tuoi 16 anni e della tua splendida, fremente giovinezza”, il monito del vescovo di Civita Castellana, monsignor Rossi. “Non c’è bisogno di censori dell'ultima ora, scopriamoci invece padri e fratelli dei ragazzi di oggi, offrendo loro un’opportunità per un incontro. Da parte di ciascuno di noi ci sia maggiore voglia di costruire, di confrontarsi, ci siano società e parrocchie a misura di giovani. Lei ora è arrivata a casa, noi ci arriveremo tenendoci per mano. Perché per chi pretende di camminare da solo il paradiso è chiuso”.

[06-11-2012]

 
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