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Bilancio, il Prefetto diffida il sindaco ad approvare la manovra entro il 25 novembre

Rischio commissariamento per il Comune. Alemanno: "Polemizzare inutile". Marroni: "La diffida sancisce il fallimento del sindaco"

L'atto era atteso per oggi e puntualmente è arrivato. Il prefetto Giuseppe Pecoraro, con una lettera, diffida il sindaco Gianni Alemanno, con obbligo di notifica a tutti i consiglieri, ad approvare il bilancio 2012 entro il 25 novembre, altrimenti verrà applicato ''l'intervento sostitutivo con la nomina di un commissario ad acta e con conseguente inizio della procedura di scioglimento''. Il Campidoglio, dunque, rischia il commissariamento a causa dei ritardi di approvazione della delibera sul bilancio di previsione che doveva passare entro il dicembre del 2011 e che invece ancora è in discussione in Assemblea capitolina. Un pericolo che potrebbe essere scampato da un maxiemendamento che eliminerà gli 84.000 tra emendamenti ed ordini del giorno presentati, per ostruzionismo, dall'opposizione.

La manovra rischia di essere ben diversa da quella licenziata dalla giunta visto che l'opposizione chiede delle modifiche: maggior risorse per il sociale, per il diritto allo studio, per trasporto pubblico e municipi. Da più parti sono arrivate, durante le settimane di discussione ostruzionistica, appelli al senso di responsabilità per l'approvazione di una manovra la cui mancanza blocca, di fatto, la città. E le prime vittime della mancanza dei fondi derivanti dal bilancio sono state alcune scuole di periferia: l'asilo nido comunale 'La bussola d'oro' in via del Trullo è chiuso da una settimana per la presenza di topi, mentre l'Istituto comprensivo 'La Giustiniana' si è allagato per un'infiltrazione dal tetto e senza i fondi sbloccati dal bilancio i lavori non possono partire.

''La diffida - ha detto il capogruppo Pd Umberto Marroni - sancisce il fallimento del sindaco e della sua giunta. Noi continuiamo a chiedere modifiche sostanziali a una manovra inadeguata, che non dà risposte alla città".

"Adesso polemizzare è inutile -dice Alemanno- siamo tutti chiamati a un atto di responsabilità per garantire alla nostra città un bilancio sempre più necessario". Alemanno si augura "che le prossime ore siano un momento di riflessione per tutti e che ci permettano di chiudere una vicenda che si sta trascinando da troppo tempo".
 
 

[05-11-2012]

 
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