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Arrestato latitante in Spagna. Aveva commesso una rapina da 150.000 euro

Tra i complici, un ex della Banda della Magliana

di Luca Siliquini

Arrestato in Spagna dai carabinieri un latitante ricercato da mesi in quanto ritenuto responsabile di una rapina commessa la sera del 13 marzo 2010 insieme ad un commando di cinque uomini, tra cui l’ex della Banda della Magliana Bruno Nieddu, in una villa del quartiere romano dell’Eur. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato Lorenzo Saracchini, di 58 anni, con la collaborazione della polizia spagnola.

Saracchini si era sottratto alla cattura lo scorso giugno, quando i militari di via in Selci si erano presentati a casa sua per arrestarlo a fronte di una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma. Dopo essere espatriato, si era rifugiato a Palma di Maiorca, e proprio da lì in queste ore si stava organizzando per lasciare definitivamente
l’Europa, diretto in Brasile. I carabinieri lo hanno bloccato all’interno di un internet point dell’isola, dove l’uomo era andato per contattare i suoi favoreggiatori e definire gli ultimi dettagli della fuga in Sudamerica.

L’arresto del Saracchini si unisce a quello degli altri componenti della banda, tutti criminali romani di spessore, tra cui appunto il 63enne Bruno Nieddu, ex della Banda della Magliana e tra i componenti del gruppo di fuoco che nel 1982 tentò di uccidere il vicepresidente del Banco Ambrosiano, Roberto Rosone.

A volto coperto e armati di pistole semiautomatiche, i rapinatori misero a segno il colpo nella villa di un anziano costruttore romano, sequestrandolo insieme alla moglie e obbligandolo a consegnare valori per oltre 150 mila euro.  Il colpo era stato preparato minuziosamente dalla banda di rapinatori, che per giorni aveva seguito la vittima, installando un Gps sotto la sua auto e posizionando una telecamera nascosta all’esterno della villa per studiarne le abitudini.
 

[03-11-2012]

 
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