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Riordino Province, governo approva accorpamenti

Nel Lazio saranno tre: Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone e Roma

Il nuovo Lazio conterà tre province: Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone e Roma che assumerà lo status di città metropolitana. Lo prevede il decreto-legge finalizzato al riordino delle province e all’istituzione delle città metropolitane approvato dal Consiglio dei Ministri. La riforma si ispira ai modelli di governo europei. In tutti i principali Paesi Ue, infatti, ci sono tre livelli di governo - spiega la nota di Palazzo Chigi - Il provvedimento consente inoltre una razionalizzazione delle competenze, in particolare nelle materie “provinciali” come la gestione delle strade o delle scuole.

Dal 1° gennaio prossimo le giunte delle province italiane saranno soppresse e il Presidente potrà delegare l’esercizio di funzioni a non più di 3 Consiglieri provinciali. Il numero delle province delle Regioni a statuto ordinario si ridurrà da n.86 a n.51 (comprese le città metropolitane). Il riordino delle province è stata l’occasione che ha spinto numerosi Comuni a chiedere lo spostamento in un’altra provincia, confinante con quella di appartenenza, per ragioni di maggiore affinità territoriale e socio-economica. Sempre dal 1° gennaio 2014 diventeranno operative le città metropolitane, che sostituiscono le province nei maggiori poli urbani del Paese realizzando il disegno riformatore voluto fin dal 1990, successivamente fatto proprio dal testo costituzionale e, tuttavia, finora incompiuto. Per assicurare l’effettività del riordino posto in essere, senza necessità di ulteriori interventi legislativi, il Governo ha delineato una procedura con tempi cadenzati ed adempimenti preparatori, garantiti dall’eventuale intervento sostitutivo di commissari ad acta. Resta fermo il divieto di cumulo di emolumenti per le cariche presso gli organi comunali e provinciali. Resta anche l’abolizione degli Assessorati. Infine gli organi politici devono avere sede esclusivamente nelle città capoluogo. Il riordino delle Province è il primo tassello di una riforma più ampia che prevede la riorganizzazione degli uffici territoriali di governo (prefetture, questure, motorizzazione civile etc.) in base al nuovo assetto. Al termine di questo processo sarà possibile calcolare gli effettivi risparmi che comporterà l’intera riforma".

[01-11-2012]

 
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