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Omicidio via Laurentina, la ricostruzione

si continua ad indagare verso l'ipotesi di un furto finito mal

Ha lottato, si è difesa coraggiosamente Olga Sassu, la 90enne uccisa nel suo appartamento di via Laurentina 624. Le ferite sul corpo e la scia di sangue trovate sul pavimento fanno pensare ad una resistenza ostinata contro chi si era intromesso in casa sua. Fatale per l’anziana potrebbe essere stato l’urto contro lo spigolo del tavolo al termine di una violenta collutazione. Secondo i rilievi dei carabinieri dei Ris, il suo assassino non avrebbe forzato la porta per riuscire a entrare.

Gli investigatori continuano a propendere per la pista del furto finito male. Un ladro che, sorpreso dalla reazione della donna, l’avrebbe picchiata selvaggiamente fino ad ucciderla. L’appartamento è stato messo completamente a soqquadro, ma solo l’inventario definitivo potrà quantificare l’eventuale bottino. Di certo non sono stati portati via dalle pareti i numerosi quadri d’autore. Molti rimangono gli interrogativi sull’epilogo tragico di una vita agiata e ricca di soddisfazioni.  Olga Sassu era stata una personalità molto conosciuta in campo scientifico. Aveva due figli ed era vedova di un apprezzato compositore musicale, noto anche per essere stato uno dei fondatori del Bagaglino. Nel quartiere in molti la ricordano per la sua vitalità e il suo buonumore. Ogni giorno si recava a piedi a comprare il pane dal fornaio di fiducia. Particolarmente longeva la famiglia di origini sarde. Proprio la sorella di 104 anni ha dato l’allarme dopo che per diverse volte aveva chiamato Olga al telefono senza avere alcuna risposta.

 
 

[30-10-2012]

 
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