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Moto e motorini Euro 1, dal 1 novembre divieto di circolazione nell'anello ferroviario

L'ecatombe delle due ruote in una delibera del Campidoglio. Associazioni pronte alla protesta in Campidoglio

Il primo novembre sarà una data storica per molti centauri romani, una data che ricorderanno con rabbia e delusione perché, da quel giorno, 100 mila moto e motorini non potranno più circolare nell’anello ferroviario. Una ecatombe dei mezzi a due ruote Euro 1 che, nella delibera 242, vengono considerati dal Campidoglio altamente inquinanti. Peccato  che, soprattutto i modelli Euro 1 a quattro tempi, sono stati venduti a migliaia fino al 2004. Per capire se il vostro scooter o motorino non può più circolare nell’anello ferroviario basta dare un’occhiata al libretto di circolazione. Se c’è scritto: “Conforme direttiva 97/24 CE” il vostro mezzo rientra nel provvedimento ed è soggetto ad essere multato. Per chi "sgarra" la sanzione è di 155 euro con segnalazione sulla patente.

Il provvedimento interessa anche auto a benzina euro 1, diesel euro 2 e le moto con due, tre e quattro ruote euro 1. Quindi lo stop interessa anche le microcar.

Le associazioni di motociclisti romani hanno chiesto subito l’annullamento del provvedimento, o quantomeno di limitarlo a ciclomotori e moto 2 tempi. Sono circa 90.000 le persone che devono rinunciare ai propri veicoli e vista la situazione economica contingente sarà molto difficile che tutti vengano sostituiti con mezzi nuovi di zecca e meno inquinanti.

Allo studio del dipartimento Ambiente ci sono alcune deroghe proprio per i proprietari dei 4 tempi che potrebbero scamparla alla scure dei divieti in nome dell’ambiente e della riduzione dello smog.

Le associazioni di motociclisti e scooteristi annunciano battaglia e preparano una manifestazione: “Il contributo dei mezzi Euro 1 all’inqunamento è irrilevante”, scrivono le associazioni in una lettera indirizzata al sindaco Alemanno e all’Assessore all’Ambiente Marco Visconti.

 
 

[30-10-2012]

 
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