Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Tango romano
 
» Prima Pagina » Tango romano
 
 

La cittą di notte

Mi è capitato molte volte, sin da quando ero bambina, di restare incantata nel guardare dall’alto le città di notte. Una marea di luci sfavillanti e la sensazione del pulsare della vita. Sì, perché il vero motore dell’esistenza non sta nella tumultuosa laboriosità giornaliera, ma dai sommovimenti emotivi che si generano nell’oscurità.

La città di notte vista dall’alto provoca una suggestione sensuale, erotica per la precisione. Ma parlando con degli amici riguardo a ciò, ho riscontrato con grande sorpresa che molti di loro non condividono questa mia idea. Soprattutto alcune donne mi hanno confessato di restare indifferenti di fronte ai bagliori della notte. Ma allora perché vanno a ballare il Tango?

Voglio essere sincera sino in fondo, io vado a ballare perché ciò avviene di notte, perché l’idea che cadrò nelle braccia di sconosciuti è superiore, per intensità, a qualsiasi altra cosa, perché viviamo solo per questo: per tuffarci in una città di notte!

[12-06-2007]

 
Lascia il tuo commento