Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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La Roma si suicida di nuovo: battuta dall'Udinese

Da 2-0 a 2-3, come con il Bologna. Dopo un grande inizio, cali di tensione e svarioni difensivi.

Ci risiamo. Nemmeno il tempo di esultare per la grande rimonta di Genova, che la Roma è di nuovo protagonista di un’impresa uguale e contraria contro l’Udinese. Con una sceneggiatura vista già diverse volte nel corso di questo primo scorcio di stagione, ecco un clamoroso capitombolo dal 2-0 al 2-3, dopo un inizio che poteva far pensare a una vittoria non troppo difficile. Assurde le amnesie difensive giallorosse, e inspiegabili  i black out che caratterizzano le loro partite e ne condizionano il risultato. Tutto questo denota una fragilità soprattutto mentale che rischierà di condizionare, e molto, la stagione romanista.

PRIMO TEMPO – Zeman, complice l’epidemia sulla fascia sinistra, chiama all’esordio dal primo minuto Dodò. E il brasiliano è sicuramente fra i protagonisti di un inizio folgorante dei giallorossi. Già al 4’ una sua discesa propizia un grande triangolo Osvaldo-De Rossi, con il centravanti a colpire di testa da ottima posizione e la risposta di Brkic. All’8’ taglio di Lamela su assist di Totti, e conclusione a lato quasi a tu per tu col portiere. L’argentino è in palla, e si vede: all’11’ è ancora lui a impegnare Brkic da fuori. Al 18’ colpisce di testa dentro l’area piccola (su cross di Dodò) ma mette fuori. Il gol arriva con una prodezza, e dalla posizione più difficile: dalla linea di fondo salta ben due avversari e deposita in porta mandando fuori tempo Brkic. Appena due minuti, e arriva il raddoppio: verticalizzazione di Totti per Osvaldo, che chiama a sé il portiere e crossa ancora per l’argentino, che segna di testa. Tutto facile? Affatto. Perché da qui si assiste al proverbiale calo della Roma. La squadra si abbassa inspiegabilmente e l’Udinese comincia a costruire. Prima è bravo Stekelenburg su Di Natale solo davanti a lui. Poi, al 31’, ecco il gol: su palla da fermo, Osvaldo svetta nella propria area ma serve sfortunatamente Domizzi, che fredda il portiere olandese. E non basta: al 35’ una splendida azione in velocità dei bianconeri porta Di Natale a concludere davanti al portiere, ma la palla esce.

SECONDO TEMPO – La ripresa non è meno shoccante per i giallorossi. Il vantaggio dura appena quattro minuti, poi Armero, su azione assai confusa e difesa totalmente in bambola, serve a Di Natale (sospetto fuorigioco di partenza) il pallone del 2-2. Da qui inizia la solita pressione della Roma, dettata più dal cuore che dalla ragione. E, infatti, alla fine della fiera le occasioni costruite sono poche: una con Osvaldo (male, nel complesso) che conclude alto da buona posizione, e una con De Rossi che devia da distanza ravvicinata un crosso di Marquinho, entrato per Dodò, ma mette fuori di poco. L’Udinese, in tutto ciò, difende arroccata nella propria area ma è sempre pericolosa nelle ripartenze. Con la sensazione strisciante che la frittata prima o poi arrivi. E, puntuale, arriva: al 40’ Pereyra entra in area in velocità e viene toccato da Castan. Per l’arbitro Massa è rigore (non così netto, ma ci può stare), e Di Natale trasforma. A chiosare il tutto, l’espulsione di Tachtsidis, ancora una volta il peggiore in campo, per proteste.
E’ durata una settimana, la carica di entusiasmo. Per poi scoprire che nessun difetto visto in questo inizio di stagione è stato risolto. Non una difesa ballerina. Non un centrocampo ancora in cerca di identità e troppo legato agli equilibri nello spogliatoio. Non un attacco ancora troppo incostante. Non il fatto di giocare a sprazzi. Non, soprattutto, quello della mentalità. Nulla è stato ereditato dalla squadra di Luis Enrique dello scorso anno, se non il carattere capriccioso, imprevedibile, a volte sorprendente ma molto più spesso irritante. Altro che progresso: qui siamo al pieno ‘lavori in corso’.

Simone Luciani

Roma-Udinese 2-3

ROMA: Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Dodò (19'st Marquinho); De Rossi, Tachtsidis, Pjanic (26'st Florenzi); Lamela, Osvaldo, Totti (37'st Destro). All: Zeman.A disposizione: Goicoechea, Svedkauskas, Burdisso, Romagnoli, Bradley, Perrotta. Lopez.
UDINESE: Brkic; Angella (25'st Heurtaux), Coda, Domizzi; Faraoni (1'st Badu), Pereyra, Allan, Lazzari, Armero (37'st Gabriel Silva); Maicosuel; Di Natale. All: Guidolin. A disposizione: Padelli, Pawlowski, Willians, Zielinski, Fabbrini, Barreto, Ranegie, Berra.
ARBITRO: Massa di Imperia. Assistenti: Rosi; Meli. IV uomo: Altomare. Add: Giannoccaro; Cervellera.
MARCATORI: 21'pt Lamela, 23'pt Lamela, 31'pt Domizzi, 5'st Di Natale, 42'st Di Natale (rig.)
NOTE: ammoniti Angella, Domizzi, Osvaldo, Lamela, Armero, Castan, Badu. Espulso al 47'st Tachtsidis per proteste. Angoli: 4-2 per la Roma.

[29-10-2012]

 
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