Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Indagini omicidio Torpignattara, Betit fuggito in Maghreb

la rogatoria internazionale per l'estradizione ancora ferma

A circa 10 mesi di distanza dall'omicidio di Zhou Zeng e della figlioletta Joy durante un tentativo di rapina a Torpignattara, gli investigatori sarebbero molto vicini alla cattura di uno dei due assassini, Mustafa Betit. Il suo complice, invece, Mohammed Nasiri, era stato trovato impiccato in un casolare di via Boccea. Probabilmente ucciso dalla mala cinese ma sulla morte di Betit l’ipotesi più accreditata, ad oggi, resta quella del suicidio.

Betit, l'autore del duplice omicidio ancora in vita, sarebbe fuggito prima in Spagna, dove era stato seguito, individuato ma mai fermato. Dalla penisola iberica, grazie a documenti falsi, Betit si imbarcò per il Maghreb, in Nord Africa, dove ora si troverebbe. Gli investigatori credono si nasconda in Marocco o in Algeria. Ecco il motivo della notizia riportata da alcuni organi di stampa della fuga di Beti dal continente europeo. La sensazione è che i pm a capo delle indagini, considerando che la rogatoria internazionale per l’estradizione dell’indagato è ferma, abbiano voluto in questo modo riportare l’attenzione sul tema e allo stesso tempo spingere “la burocrazia” verso tempi più celeri. L’estrama ratio infatti porterebbe a pensare ad una chiusura delle indagini per un eventuale arresto in contumacia, ma anche gli uomini dell’arma, pur non smentendo né confermando quanto apparso questa mattina sui alcuni quotidiani si augurano di raggiungere Betit in Magherb, catturarlo per riportarlo in Italia e "consegnarlo" alla giustizia.
 
 

[25-10-2012]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE