Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Universitari, blitz alla Sapienza. "Siamo tutti meritevoli"

i ragazzi pronti a scendere il piazza per il "No Monti day"

E’ terminata intorno alle 15:00 l’occupazione di un gruppo di studenti della Sapienza. Una dozzina di ragazzi ha fatto irruzione nella sede della Scuola di Alta Formazione istituita in un edificio in viale Regina Elena 295. I ragazzi hanno occupato lo stabile per alcune ore esponendo uno striscione ed accendendo un fumogeno.

Gli studenti protestano contro la scelta del ministero e dell’ateneo di investire in una scuola “d’elite” per soli 16 universitari meritevoli. Gli universitari –che poi dalle 16:00 si sono riuniti in un’assemblea nella tensostruttura all’interno dell’università- lamentano la carenza di fondi, le poche borse di studio assegnate e criticano la spesa per allestire una struttura per soli 16 studenti che usufruiranno di alloggi e strutture definite dagli stessi ragazzi “d’elite”.

Gli universitari chiedono al governo maggiori investimenti in ricerca e formazione e promettono di scendere in piazza a Roma dopodomani, nel corso del No Monti day, per protestare anche contro l’aumento delle tasse per i fuoricorso e i tagli alla formazione. I ragazzi hanno però voluto precisare come non vogliono in assoluto che la protesta di sabato degeneri come successo l’anno scorso, durante il 15 ottobre. Se si dovessero ripetere gli scontri con le forze di polizia –dicono- i motivi della protesta verranno messi in secondo piano.

“L’azione di oggi”, dichiara Silvio Paone, universitario di Biologia, “vuole sancire il corteo del 27 ottobre contro le politiche di rigore del governo attuale che colpiscono oggi più che mai il mondo della formazione con l’aumento delle tasse per i fuoricorso e lo stanziamento di fondi per il merito e non per il diritto allo studio e i continui tagli a scuola e università pubblica. Dal 27 vogliamo lanciare un percorso di mobilitazione larga che coinvolga tutti i soggetti colpiti dall’austerity imposta dalle banche, cosi come accade già oggi in Spagna, Grecia e Portogallo”. “E’ stata occupata la sede della Scuola superiore di Studi avanzati della Sapienza”, afferma Simone Famularo di Medicina, “perché sono due anni che contestiamo l’apertura di queste università parallele di élite accessibili solo a pochissimi. Con la retorica del merito questo governo e questa dirigenza universitaria stanno privatizzando la conoscenza. Al 90 per cento degli studenti non vengono assegnate borse di studio, non vengono garantite le lezioni, mentre dall'altra parte vengono spesi milioni di euro per soli 16 studenti per costruirgli alloggi, palestre, copisterie interne. In un momento crisi, quando bisognerebbe investire in ricerca e formazione, si investe solo per pochi proprio mentre i dipartimenti chiudono, le biblioteche scompaiono, gli studenti di Giurisprudenza fanno lezione in un tendone”.

[25-10-2012]

 
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