Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Avvocati protestano in centro per il "giusto processo"

manifestazione contro l'aumento dei costi della giustizia e la chiusura dei tribunali

Anche gli avvocati scendono in piagga contro l'aumento dei costi della giustizia e la chiusura dei tribunali. Hanno sfilato con in testa al corteo lo striscione "Agire e informare in difesa dei diritti" e la fascia tricolore con su scritto "Art.24: Tutti possono agire in giudizio per la tutela de propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento". La manifestazione, promossa dall'ordine degli avvocati, è partita da piazza della Repubblica. Po il corteo ha percorso via Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via Cesare Battisti, e si è concluso intorno alle 14:00 in piazza ss. Apostoli.

"Questa protesta è una nota dolente per gli avvocati nel senso che noi non siamo abituati a protestare in piazza però con gli ultimi provvedimenti siamo arrivati a un punto in cui è necessario far sentire che l'avvocatura c'è - ha detto il presidente dell'Ordine degli avvocati di Roma, Mauro Vaglio - E' un momento grave per il diritto di difesa e per la tutela dei cittadini. Vuole essere un segnale al cittadino per dirgli che siamo vicini per la battaglia in difesa della democrazia, un segnale al legislatore affinché ripensi ad alcuni provvedimenti assolutamente inadeguati che sono stati assunti, un segnale ai politici perché vogliamo che sappiano che non accetteremo l'umiliazione dell'avvocatura senza reagire". Diversi i cartelli esposti, tra cui: "Il palazzo barcolla ma l'avvocatura non molla", "La Corte costituzionale ha salvato politici e magistrati, noi avvocati sempre discriminati", "Noi difendiamo i diritti della gente, voi soltanto i vostri interessi. Vergogna!", "Come risanare il debito pubblico? Semplice: dimezzamento numero dei prlamentari, dimezzamento stipendio ai parlamentari, zero finanziamenti ai partiti, confisca di tutti i beni ai politici condannati".

"Siamo in piazza per tutelare i cittadini, - spiegano gli avvocati - i cui diritti sono sempre più compromessi e in molti casi addirittura preclusi dall'esponenziale aumento dei costi dei processi, dalle riforme procedurali che impediscono l'effettivo svolgimento del 'giusto processo', dalla indiscriminata cancellazione di presidi territoriali di giurisdizione, dalla sottrazione di fondi e di personale alla giurisdizione e dalla privatizzazione della giustizia con l'introduzione di costosi istituti meta-giuridici".

[23-10-2012]

 
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