Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Troppo Bourousis per la Virtus Roma

Fallita la rimonta nel finale

Resta più di qualche rimpianto, oltre ai due punti, sul parquet del Forum di Assago per una Virtus Roma che ha pagato il prezzo della gioventù e che esce battuta 87-82 al termine di una gara che poteva essere gestita meglio nel finale e riservare una delle grosse sorprese di questo avvio di stagione. Uno spietato Ioannis Bourousis, però, reduce dalla mesta figura di domenica scorsa ad Avellino, ha offerto una prestazione quasi totalmente esente da errori e con la sua immarcabile stazza ha consentito all' EA7 una vittoria che allontana una crisi che, visto il gioco prodotto, sembra comunque imminente.

La Virtus è rimasta attaccata ad una partita che inevitabilmente Milano ha guidato fin dall'inizio, più forte, più alta, più grossa, più ricca, più griffata. Ma quando, a meno di cinque minuti dalla sirena finale, la gestione del pallone di Cook e compagni è diventata via via più farraginosa, Roma è risalita fino a meno tre palla in mano, salvo spegnersi sul più bello con una  dolorosa palla persa di Datome. Si è chiuso così il sipario su un posticipo che ha offerto conferme su quanto ormai è emerso chiaramente dalle prime tre gare di questa Virtus povera di mezzi ma non di volontà, esatto contrario di quella dell'anno scorso, e che, grazie alla guida di Calvani, sembra destinata a riprendersi quel posto al sole delle prime otto lasciato da ormai troppo tempo.

La differenza, si diceva, l'ha fatta principalmente Bourousis: 26 punti, 8/11 al tiro, 9/9 dalla lunetta, 10 rimbalzi, 5 assist, per 38 di valutazione complessiva, sono numeri che difficilmente lasciano scampo agli avverari, specie se questi sono privi di un centro che abbia, almeno lontanamente, una fisicità da poter opporre. Roma invece è leggera per antonomasia, ma anche agile, con Gani Lawal che ha offerto, per paradosso, la sua migliore prestazione di questo avvio di campionato, sciorinando un repertorio di schiacciate e stoppate, ma anche di intensità e voglia in quantità tali da sopperire alle pur evidenti carenze tecniche.

L'intensità della gara non è stata certo da playoff: Roma ha difeso in modo eccessivamente blando per almeno tre quarti di gara, tant'è che all'intervallo Milano (avanti 47-39) tirava quasi col 70% dal campo, complice l'altro killer della serata, Keith Langford, autore di 19 punti, molti dei quali ottenuti nel primo tempo, concluso con percorso netto al tiro. Dalla parte opposta Milano non era meno generosa, consentendo dei giochi a due per le schiacciate di Lawal abbastanza scolastici. E permissivi erano anche gli arbitri, Sabetta in particolare, che più di una volta in queste circostanze chiudevano entrambi gli occhi negando dei sacrosanti tiri liberi. Questo dei tiri liberi rappresenta un'altra chiave di lettura della gara, con Milano infallibile (17/17), e Roma sprecona specie con Lawal (4/8 per lui).

Oltre a Lawal per la Virtus ottime le prove di Goss, autore di canestri tanto difficili quanto puliti stilisticamente; Datome, 22 punti miglior marcatore e forse per la prima volta in stagione leader a 360 gradi della squadra, compreso il battibecco finale con Bourousis; buona anche la prova di Jordan Taylor, 15 punti ed una regia che pecca ancora di cattiveria ma raramente di lucidità. Ancora sottotono invece Bobby Jones, che non riesce a smuoversi da una poco promettente, e molto preoccupante, mediocrità.

Una sconfitta, dunque, che non può certo lasciare tracce negative, tutt'altro, sul morale di una squadra giovane che ha già mostrato finora una incoraggiante voglia di lottare, nonostante questa sera la difesa abbia lasciato spesso una sensazione di impotenza.

Il calendario, però, che finora non è stato molto generoso, avendo messo di fronte già nelle prime quattro giornate due delle tre partecipanti italiane all'Eurolega, diventa sicuramente più accessibile già da domenica prossima, quando al Palatiziano, ore 18,15, arriverà Caserta, spesso corsara negli ultimi anni e che rappresenta per Roma un'ottima occasione per ricominciare da subito a vincere.

Andrea De Paolis

[22-10-2012]

 
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