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Fondi regionali, perquisizione in casa Fiorito. Interrogato Maruccio

l'ex capogruppo Idv si difende: "Tutte le spese sono giustificate"

Ennesima perquisizione della Guardia di Finanza in una delle abitazioni di Franco Fiorito. Questa volta gli uomini delle fiamme gialle, su disposizione della procura di Roma, hanno perquisito la casa di Anagni dell'ex capogruppo regionale Pd. Fiorito resta detenuto a Regina Coeli con l'accusa di peculato per essersi appropriato illecitamente di almeno un milione e 400 mila euro dai conti del gruppo consiliare. I finanzieri cercano documenti contabili relativi all'attività politica di Fiorito che gli inquirenti ritengono non essere stati mai consegnati dall'indagato. Le ricerche, stando alle indiscrezioni, hanno riguardato anche ambienti adiacenti l'abitazione ma non avrebbero sortito l'effetto auspicato.

La questione dei fondi regionali ha coinvolto anche l'ex capogruppo Idv Vincenzo Maruccio, anche lui è indagato per peculato ma in un altro filone d'inchiesta. Maruccio è stato interrogato dai pm della procura per circa 4 ore: ''Non ho rubato un solo euro, tutte le spese sono state giustificate'' avrebbe detto Maruccio ai magistrati. Nel corso dell'atto istruttorio l'esponente dell'Italia dei Valori, accusato di essersi appropriato di circa 700 mila euro di fondi regionali destinati al suo partito, ha ricostruito la gestione dei fondi effettuata negli ultimi due anni.

''Abbiamo presentato una memoria con la ricostruzione di tutto quanto è stato speso, fino all'ultimo centesimo'', hanno spiegato gli avvocati di Maruccio Luca Petrucci e Maria Raffaella Talotta. ''Ai magistrati - hanno detto i legali lasciando piazzale Clodio - è stato spiegato che il nostro cliente ha anticipato delle spese che aveva sostenuto per il partito''. A supporto di quanto affermato, Maruccio, hanno aggiunto i legali, ha presentato una serie di giustificativi: ''Abbiamo portato i conti, le fatture, finanche le fotografie delle locandine dei convegni e delle attività politiche''.

Secondo chi indaga l'esponente del partito di Antonio Di Pietro avrebbe distratto, in particolare, circa 500 mila euro in bonifici e 200 mila in prelievi. Un quadro accusatorio che ricalca la vicenda giudiziaria dell'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito, uno csandalo che ha poi portato alle dimissioni della governatrice Renata Polverini e allo scioglimento del consiglio regionale del Lazio.

MARUCCIO ESCE DAGLI UFFICI DELLA PROCURA DOPO 4 ORE DI INTERROGATORIO


video AicaNews, Alberto Alberti
 
 

[21-10-2012]

 
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