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Omicidio via Poma, ricorso in Cassazione contro l'assoluzione di Busco

l'ex fidanzato di Simonetta Cesaroni era stato assolto lo scorso 27 aprile

Per Raniero Busco, l’ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, le sorpese non sono finite. Il sostituto procuratore generale Alberto Cozzella ha presentato infatti ricorso in Cassazione contro la sentenza con la quale la I Corte d’assise d’Appello di Roma aveva assolto Busco dall’accusa di aver ucciso la ragazza il 7 agosto 1990.

Busco era stato condannato a 24 anni in primo grado, ma poi tutto era stato ribaltato in Cassazione lo scorso 27 aprile quando era scagionato “per non aver commesso il fatto”. Oggi, il nuovo colpo di scena, con la presentazione del ricorso firmato dallo stesso sostituto procuratore che aveva sostenuto l’accusa nel processo d’appello. Nel documento si contestano soprattutto gli esiti della perizia disposta dai giudici, perizia che era stata decisiva nel processo d’appello. Secondo il sostituto procuratore Cozzella il lavoro dei periti è stato volto soprattutto ad azzerare ciò che i consulenti della procura avevano fatto nel giudizio di primo grado. Sarebbero stati ignorati una serie di atti inseriti nel fascicolo processuale e la presenza di numerose contraddizioni. Novità arriveranno presto anche dalla famiglia di Simonetta Cesaroni che presto ricorrerà in Cassazione entro il termine ultimo di fine ottobre. “Posso anticipare che impugneremo le ordinanze con le quali la Corte d’Assise s’Appello non ha consentito l’esame dei nostri consulenti, nonché l’ordinanza con la quale non ha disposto di effettuare una nuova perizia” ha detto l’avvocato della famiglia Massimo Lauro.
 
 

[18-10-2012]

 
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