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Aripijamose er Campo Testaccio

cittadini e associazioni hanno organizzato un flash mob contro le lungaggini amministrative

di Luca Siliquini

“Aripijamose er Campo”, hanno oggi urlato cittadini, associazioni e comitati davanti allo storico stadio della Roma che ospitò i giallorossi dal 1929 al 1940. E quale maniera più originale per protestare se non un colorito flash mob? Maglie giallorosse, una partita di calcio improvvisata in mezzo al traffico nell’ora di punta a Testaccio. Il match da vincere stavolta è quello “contro le lungaggini amministrative e l’inerzia di questa giunta a firma Alemanno”, come dichiarano in una nota gli esponenti Pd Enzo Foschi, Massimiliano Valeriani, Emiliano Pittueo, Alessandra Ferretti. “Dopo gli imbarazzanti balletti dell’amministrazione capitolina, del Sindaco e dei suoi uomini, dopo le tante promesse disattese, il continuo inconcludente scaricabarile, ora davvero riprendiamoci il campo storico della Roma, per riconsegnarlo alla città, alla memoria storica giallorossa, ai tanti bambini e ragazzi che praticano sport nel nostro rione. Al Flash mob”, continua il comunicato, “erano presenti le associazioni ‘Civicamente idee per Testaccio’, ‘Cittadini di San Saba, Aventino e Miani’, ‘La Città di tutti’, ‘Testaccio in piazza’, ‘Rione ventesimo’, i consiglieri Pd Enzo Foschi, Massimiliano Valeriani, Alessandra Ferretti e l’assessore alla Partecipazione e Urbanistica Municipio Roma I Emiliano Pittueo. Ora aspettiamo risposte concrete, atti inequivocabili come la ripresa dei lavori, non promesse, non chiacchiere”.

Lavori mai completati -  Sotto l’ex stadio è in costruzione un Pup, che ospiterà quasi trecento posti auto tra parcheggi a rotazione e pertinenziali. Ma la ditta che si è aggiudicata i lavori si è impegnata a costruire anche una nuova struttura sportiva per il Testaccio Calcio, con campi di allenamento, spogliatoi e palestre. Dopo quattro anni di continui blocchi e rinvii, dovuti a valutazioni del progetto da parte della Sovrintendenza e ai permessi di costruzione, associati ai tempi lenti della burocrazia, i cantieri sono ancora fermi.

[17-10-2012]

 
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