Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Elezioni, incontro Polverini - Cancellieri

Cancellieri: "Dal Viminale il sostegno necessario per andare rapidamente al voto"

di Luca Siliquini

E finalmente, incontro fu. Dopo una settimana di tentativi, Renata Polverini ha ottenuto il fatidico colloquio vis à vis al Viminale con il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri per discutere della data delle rielezioni alla Regione Lazio. Il nodo da sciogliere, sempre lo stesso. Una nuova Giunta entro dicembre/gennaio. Obiettivo della governatrice uscente, ribadire che a decidere la data del voto a Roma può essere solo lei. Certo, bisognerebbe prima di tutto chiarire la questione della pubblicazione del decreto del governo sulle Regioni. In particolar modo, un passaggio relativo all’articolo 2 comma 3. “Le disposizioni del comma 1 - ossia la riorganizzazione delle commissioni, dei monogruppi, dei vitalizi - si applicano anche alle Regioni nelle quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, il Presidente della Regione abbia presentato le dimissioni ovvero si debbano svolgere le consultazioni elettorali entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto”, recita appunto l’articolo.

Il Viminale, con una nota, fa sapere che "avendo riscontrato grande attenzione e sensibilità da parte del presidente Polverini, il ministro Cancellieri ha manifestato la totale disponibilità degli uffici del ministero dell'Interno a fornire tutto il necessario supporto tecnico per arrivare rapidamente al rinnovo degli organi regionali".

Ora, alcuni sostengono che quell’”ovvero” sia da intendere come un “e cioè” atto a sottolineare in sostanza la necessità del voto entro 90 giorni dalle dimissioni. Un’altra scuola di pensiero sostiene invece che lo stesso “ovvero” indichi una disgiunzione. Di conseguenza, “dimissioni della presidente” e “voto entro 90 giorni” non rappresenterebbero due concetti connessi tra loro. Neanche dirlo, la prima a sposare la seconda tesi è proprio la Polverini. Continuano intanto a impazzare i commenti sul dopo Fiorito e gli altri, più recenti scandali per peculato. “Il ‘depistaggio mediatico’ che rappresenta il principale motivo per cui, secondo il Gip di Roma, l’ex Capogruppo del Pdl deve rimanere a Regina Coeli, non pare cessare sulle agenzie, sulle pagine dei giornali e sulle Tv”, dichiara in una nota il consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella Federalisti Europei. “Il ‘cosi fan tutti è argomento di Fiorito e del suo difensore - argomento che peraltro non ha nulla a che vedere con la difesa tecnica del Fiorito stesso, ma che serve, secondo il Gip, ad irretire eventuali futuri testimoni a carico - che vediamo ripreso da molti esponenti del partito che aveva scelto Fiorito quale Capogruppo, Augello in testa, e che sta inondando le agenzie, le pagine dei giornali e le Tv. “Basta mantenuti dagli italiani, ci vuole gente nuova, non vogliamo più nessuno che non abbia un reddito, almeno una gocciolina di sudore sulla fronte, che abbia il contatto col Paese reale”, ribatte Daniela Santanchè alla trasmissione su YouTube “KlausCondicio” di Klaus Davi. In fretta, dunque, verso l’election day? I pareri in questo caso risultano piuttosto discordanti. Nicola Zingaretti sostiene, ad esempio, che “non esistono motivi contro il voto il 16 dicembre”, mentre secondo l’Udc Luciano Ciocchetti, la data ideale per il voto sarebbe febbraio.

[12-10-2012]

 
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