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Corteo studenti ed insegnanti in centro

carote contro il ministero dell'Istruzione. "Tagli al settore dell'istruzione insostenibili"

Studenti universitari, ricercatori, professori e liceali hanno sfilato per le vie del centro di Roma contro le politiche del governo. Una protesta indetta dalla Cgil per denunciare la condizione disastrosa e inaccettabili dell'istruzione pubblica. La protesta è stata anticipata con un blitz all'alba di fronte alla sede romana del Parlamento Europeo, in via IV Novembre.

"Stamattina abbiamo dato la sveglia a questo governo ed eravamo sotto alla sede romana del Parlamento Europeo per chiedere che la nostra scuola entri veramente in Europa. - Afferma Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi - Le nostre scuole cascano a pezzi, viviamo in una condizione di assenza di una legge nazionale sul diritto allo studio che permetta realmente a tutte e tutti di poter andare a scuola, il nostro sistema didattico è preistorico, nessun tipo di innovazione è arrivata negli ultimi venti anni nelle nostre scuole, non esiste un sistema di servizi per gli studenti, i nostri programmi scolastici sono fermi da sessanta anni, la rappresentanza studentesca continua a subire attacchi. Non siamo più disposti a sopportare questa situazione".

I tagli al settore dell’istruzione, afferma il sindacato, sono ormai insostenibili. I contratti degli insegnanti non vengono rinnovati da anni, e nel frattempo le ore di lavoro sono state prolungate senza un corrispettivo adeguamento salariale. E poi ci sono i 30.000 precari destinati a restare ai margini.

Gli studenti – alcune migliaia - sono partiti da piazza della Repubblica, e a piazza dell’Esquilino si sono uniti al corteo organizzato dalla Cgil. Insieme hanno disceso via Cavour e via dei Fori Imperiali. Poi, a piazza Venezia, un fuoriprogramma. Gli insegnanti – come concordato nei giorni scorsi – hanno concluso la giornata a piazza Santi Apostoli; un migliaio di studenti, invece, hanno deciso di proseguire e, dopo aver ottenuto il via libera dalle forze dell’ordine, hanno raggiunto il ministero dell’istruzione in viale Trastevere dove, contro il dicastero, hanno lanciato carote. Non c’è solo il governo Monti nel mirino degli studenti. C'è una classe dirigente impegnata solo nel discutere alleanze e leggi elettorali, dimenticandosi nel frattempo dei veri problemi del paese.



[12-10-2012]

 
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