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Selva malato? No una finta

si dimette il senatore che sabato aveva finto un malore

Dopo quanto successo sabato, durante la visita di Bush a Roma, Gustavo Selva, senatore di An, che aveva finto un malore per farsi trasportare da un'ambulanza negli studi de «La7» superando così tutti gli ostacoli al traffico, ha presentato una lettera di dimissioni al presidente Marini. Il ministro della Salute Livia Turco era stata durissima, non lesinando aggettivi: «Vergognoso, irresponsabile e indegno».

Ecco quanto ha scritto Selva: «Per prendere la decisione che sto per annunciarle ho interrogato solo la mia coscienza di cittadino e di parlamentare italiano senza ascoltare nessuna persona politica e neppure la mia famiglia». Comincia così la lettera che il senatore Gustavo Selva ha inviato al presidente del Senato Franco Marini per annunciare le dimissioni da senatore della Repubblica.

Selva annuncia anche nella lettera una interrogazione con la quale chiede al presidente del Consiglio di riferire nell'aula del Senato su uno specifico aspetto della vicenda che lo ha coinvolto: «Dal momento in cui io sono stato accomodato da un infermiere sull'autoambulanza (che non fu da me chiesta, trovandosi sul posto a disposizioni di quanti come me, avevano presenziato nel cortile di Palazzo Chigi alla conferenza stampa congiunta dei presidenti Bush e Prodi) a quello in cui l'ambulanza si avviò all'ospedale San Giacomo sono trascorsi 12 minuti "nobile esempio della rapidità e dell'efficienza del servizio"»

Dal centrosinistra si era già levato un coro con la richiesta di una censura dal presidente del Senato, ma anche dal leader del suo partito, Gianfranco Fini. E la vicenda potrebbe avere sviluppi davanti alla magistratura. A raccontare l'episodio è stato lo stesso Selva, in diretta, durante la trasmissione dedicata alla visita di Bush. Il parlamentare di An è rimasto bloccato in piazza del Parlamento visto che il centro di Roma era chiuso al traffico. Inutili le insistenze del senatore con gli agenti di Polizia perchè permettessero il passaggio a un taxi o alla vettura dell'emittente. Niente da fare, ed ecco il colpo di genio: Selva ha finto di sentirsi male e si è fatto portare dall'ambulanza a via Nogaro dal suo cardiologo: in realtà alla sede de «La 7». «Un trucco da vecchio giornalista per farmi portare qui», si è vantato in diretta Tv.

ARES 118, DAL SENATORE MINACCE E SPINTONI

Nella relazione inviata dalla direzione dell'Ares 118 al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo sul caso Selva, si parla dell'atteggiamento del senatore di An come "minaccioso e offensivo" nei confronti dell'equipaggio dell'autoambulanza che sabato effettuava servizio nei pressi di Palazzo Chigi.

Selva, a detta degli operatori dell'Ares, avrebbe inoltre "denigrato la professionalità dell'equipaggio e minacciato il licenziamento di un infermiere" nel caso in cui non fosse stato trasportato nello studio del suo cardiologo di fiducia.

[11-06-2007]

 
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