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“Guttuso. 1912-2012” al Vittoriano

La mostra per il centenario della nascita di Guttuso sarà al Vittoriano fino al 10 febbraio 2013

di Renata Pasquini

In occasione del centenario della nascita di Renato Guttuso, il Complesso del Vittoriano apre le porte ad una mostra unica dedicata al pittore siciliano.

La rassegna, a cura di Fabio Carapezza Guttuso (Presidente degli Archivi Guttuso) ed Enrico Crispolti (storico e critico d’arte), offre al pubblico un centinaio di opere dell’artista, riunite ora a Roma dopo lungo e faticoso lavoro, come spiegano gli stessi curatori.

Difficile pensare una cornice migliore di quella della città tanto amata dal pittore: la Roma del Caffè Greco, quella dei salotti, la vista di “I tetti di Roma”, i modi di vivere della gente comune nella capitale fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta immortalati in “Ragazzi in Vespa” o “La spiaggia”.

L’ampio respiro dell’esposizione è testimoniato dai materiali presenti (non solo tele, ma anche lettere, schizzi raffiguranti momenti intimi della sua famiglia, bozzetti per il teatro), e dai temi delle opere: la pittura di Guttuso è una pittura che si svincola da qualsiasi etichetta e predilige la dimensione narrativa su ogni tipo di impegno (che, pure, non manca). Una pittura che, senza gerarchie o preferenze, non trascura nessun aspetto della composita realtà italiana: dal cinema (“Ritratto di Anna Magnani”) alla letteratura (“Ritratto di Moravia”), dalla politica (“I funerali di Togliatti”) alla religione (la controversa “Crocifissione”, vero gioiello della mostra).

Forte è poi la dimensione autobiografica dell’opera del poliedrico artista siciliano, elemento unificatore della sua produzione, come evidenzia la rassegna: è chiaro ad esempio nel celebre “Autoritratto”, i cui colori accesi, in contrasto l’uno con l’altro, sembrano quasi volutamente in opposizione con quelli cupi (grigio e nero) di “Ritratto del padre agrimensore Gioacchino Guttuso”.

Dopo tanto tempo e tanti sforzi da parte degli organizzatori la mostra si presenta davvero come un risultato altissimo e completo, una degna celebrazione del Maestro di Bagheria.

 
 

[11-10-2012]

 
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