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Omicidio Casal Bruciato, non stata una rapina

si indaga su una possibile lite della vittima con un conoscente

E' ancora senza volto l’assassino che ha ucciso lunedì sera Remo Paolini. Sulle sue tracce i carabinieri del nucleo investigativo di via in Selci. Il pensionato ieri mattina era stato trovato morto dal genero nel suo appartamento al sesto piano di via Sebastiano Satta a Casal Bruciato. 

L’uomo aveva allertato il 112 dopo aver citofonato invano più volte all’ex postino. Al loro arrivo, i militari avevano trovato il settantenne riverso sul pavimento con ferite da taglio sul corpo e sulla gola. Tra i moventi al vaglio degli inquirenti, la prende quota la pista della lite con un conoscente finita in tragedia. L’omicida, entrato nell’ appartamento senza forzare la porta di casa, era probabilmente una persona ben conosciuta dal settantenne, rimasto vedovo 4 anni fa. Si attenuta invece l’ipotesi della rapina. Dall’appartamento non mancherebbe il Rolex di proprietà della vittima, come emerso invece in un primo momento. Gli investigatori hanno già sentito le due figlie, mentre il terzo genito sarà ascoltato appena rientrerà dalla spagna. Tra le piste seguite, alcune macchie di sangue sul pavimento della cucina. Dalle analisi dei campioni raccolte e dai tabulati telefonici potrebbero emergere indizi fondamentali per chiudere il cerchio intorno al killer.
 
 

[10-10-2012]

 
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