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Fiorito resta in carcere

l'ordinanza: "La sua un'appagata sete di arricchimento"

"Batman" Franco Fiorito resta in carcere. L'istanza presentata dal suo avvocato è stata respinta. Il giudice per le indagini preliminari Stefano Aprile ha risposto no alla richiesta di scarcerazione presentata giovedì scorso dai legali dell’ex capogruppo pdl alla Pisana. Fiorito resta quindi a Regina Coeli con l’accusa di peculato. Secondo i pm rimane concreto il pericolo di fuga, di reiterazione del reato e inquinamento delle prove. 

I legali del politico, gli avvocati Taormina e Pavia inoltreranno nuovamente la richiesta al tribunale del riesame già domani. La settimana scorsa la polizia tributaria aveva sequestrato a Fiorito beni per un milione e trecento mila euro: automobili, una villa al circeo e undici conti correnti di cui quattro depositati all’estero. “Soldi miei, che erano destinati all’attività politica”, si era difeso giovedì scorso Fiorito durante l’interrogatorio di garanzia. La sua è “un’appagata sete di arricchimento” recita invece l’ordinanza che lo trattiene in carcere. “Fiorito – continua il documento – ha commesso i fatti in modo preordinato, scientifico e reiterato".

[09-10-2012]

 
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