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F1, gli italiani restano a guardare

I perch dell'assenza di piloti nostrani sui circuiti della Formula 1

Con il licenziamento in tronco di Jarno Trulli ad opera della Caterham lo scorso febbraio l'Italia dopo 40 anni non presenta più piloti di casa nel mondiale di Formula 1. Liuzzi, Trulli e Fisichella gli ultimi rappresentanti. Fisichella si è ritirato con all'attivo 231 gran premi e 3 vittorie(Brasile 2003, Australia 2005 e Malesia 2006). Trulli a quota 255 e con una prestigiosa vittoria a Montecarlo nel 2004 di gran premi ne ha disputati 255 e ne avrebbe disputati altri se improvvisamente la Caterham non lo avesse sostituito con Petrov. Il russo è un discreto pilota, tecnicamente però non superiore a Trulli, ma con una caratteristica molto importante e gradita al giorno d'oggi in Formula 1 che è quella di portare in dote degli sponsor. Il russo ha dietro di sè un'intera nazione che lo sostiene. La Russia infatti ospiterà per la prima volta un gran premio nel 2014(quest'anno ha debuttato in Superbike con il GP di Mosca) e avere un russo in pista non può che avere un effetto catalizzante. Ma se per il romano ed il pescarese le porte, per vari motivi resteranno chiuse, questo potrebbe non accadere per Vitantonio Liuzzi. Il pugliese ha 31 anni e ha disputato 6 stagioni in Formula 1 tra Red Bull, Toro Rosso, Force India e HRT. Ai microfoni di corriereromano.it ha confermato le difficoltà per un pilota italiano di trovare spazio in Formula 1 ma ha anche lasciato uno spiraglio per un suo eventuale ritorno.



Una questione economica dunque e non tecnica. Ma quali potrebbero essere gli altri piloti italiani, che nonostante il talento, non riesco ad entrare in formula 1? Giorgio Pantano per esempio. Esordisce in formula 1 nel 2004 con la Jordan e dopo sole sette gare viene sostituito da Timo Glock guarda caso perchè gli sponsor avevano ritardato dei pagamenti alla scuderia. A Pantano non basta neanche vincere nel 2008 il mondiale di GP2 davanti a Bruno Senna(ora alla Williams forse più per il suo cognome che per il talento). Dopo qualche esperienza in categorie minori nel 2011 il pilota Veneto va in America nella Indy Racing League dove corre tutt'ore seppure come sostituto. Un altro nome, che dimostra quanto il talento non serva, è quello di Davide Valsecchi. Classe 1987 il pilota comasco ha dalla sua sia l'età che il talento. Nel 2009/2010 vince la GP2 Asia e quest'anno è il fresco vincitore della GP2 sul volante della DAMS, titolo conquistato a Singapore ai danni del brasiliano Luiz Razia(non ci sorprenderemmo se il brasiliano il prossimo anno venisse "promosso"). E di Valsecchi in ottica 2013, purtroppo, non se ne parla.


Vincenzo Samà

 
 

[08-10-2012]

 
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