Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Roma: il Palazzetto Ť un Tabu

Cantý passa ma la Virtus non sfigura

E' durato 27 minuti il sogno della Virtus Roma di battere la prestigiosa Cantù e rimanere a punteggio pieno dopo due giornate di campionato. Giunta al massimo vantaggio, 56-48, con un canestro da 3 punti di D'Ercole, Roma subiva nei rimanenti 13 minuti uno stordente parziale di 14-36, così da uscire sconfitta per 70-84.

Ma il punteggio finale non deve ingannare e anzichè imprecare per il perfido calendario che ha proposto subito di fronte una squadra oggettivamente più forte e sfortunatamente già rodata, sarà bene per i tifosi virtussini guardare il bicchiere mezzo pieno, rappresentato da quei 27 minuti di lotta e di equilibrio. Di fronte ad un pubblico numeroso e ben disposto dopo il successo di Pesaro, la Virtus ha dimostrato per buona parte di gara il proprio potenziale, destinato a crescere con il passare del tempo. Impossibile il paragone con il passato recente, questa squadra dimostra già di tenerci, e solo l'assoluto valore dei brianzoli ha ridimensionato, anche in termini di scarto finale, la prova dei ragazzi di Calvani.

Dove Cantù è sembrata anni luce avanti a Roma è indubbiamente sotto canestro. A lungo andare Tyrus, Leunen e Cusin si sono rivelati troppo superiori agli omologhi romani, che hanno trovato solo nell'atipico Czyz quella pericolosità offensiva che i lunghi canturini, anche con il tiro da fuori, hanno sciorinato con disinvoltura. Merito della qualità complessiva del gioco d'attacco dei lombardi, in cui si esaltano menti sopraffine come Mazzarino, Markoishvili e stasera, un pò a sorpresa, anche quella di uno scatenato Jonathan Tabu, mai visto così a proprio agio nel gioco di sistema proposto da coach Trinchieri, e che ha concluso la sua prova con un eloquente +22 di plus/minus.

Il primo quarto è stato all'insegna dell'equilibrio, con molte imprecisioni da una parte e dall'altra: palle perse e forzature si sono alternate mantenendo il punteggio basso (15-16 al 10'). Ad inizio secondo quarto un miniparziale di 4-0 per Roma veniva interrotto da un timeout di Trinchieri, tanto vibrante quanto efficace. Immediata la risposta dei suoi, che ben guidati da Tabu subentrante a Jerry Smith, producevano un break di 14-4, fino a raggiungere il massimo vantaggio 25-35 a 3' dalla fine del secondo quarto. Dalla parte opposta però il rientro in campo di Phil Goss, limitato dai falli, insieme all'energia di Czyz, consentiva a Roma di rifarsi sotto, fino ad impattare a 37 con un gioco da tre punti di Datome, risultato con il quale si andava all'intervallo lungo.

Nel terzo quarto Roma dava l'impressione non solo di tenere botta, ma anche di allungare le mani sulla partita, grazie ad un paio di canestri da lontano di Datome, imitato da Goss e D'Ercole per il massimo vantaggio di cui si è detto. Il rientro in campo di Tabu, i canestri da fuori di Leunen e Mazzarino, l'impatto devastante dell'immarcabile per i lunghi romani Tyrus (alla fine per lui 18 punti con 8/8 al tiro e 6 rimbalzi) indirizzavano il match verso la Brianza, con quarto parziale che serviva solo a certificare la superiorità di una squadra a pieno titolo in Eurolega su una che deve ancora trovare un'identità, ma che ha dato l'impressione di non essere tanto lontana dall'obiettivo.

La settimana che separa la squadra di Calvani dal prossimo impegno, ancora casalingo, domenica 14 ore 18,15 contro Reggio Emilia, andrà usata proprio in questo senso, perchè se stasera il risultato era in qualche modo secondario, non lo sarà domenica prossima, contro un avversario diretto in quella corsa ai playoff che è appena cominciata e che sarà bene affrontare rimanendo da subito nel gruppo di testa.

Andrea De Paolis

[08-10-2012]

 
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