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Storie Metropolitane
 
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Casal Bruciato, il "circo" dei residenti

In via Spellanzon, cittadini e giostrai alla ricerca di soluzioni per la convivenza

di Luca Siliquini

Questa è una delle tante piccole, grandi “storie metropolitane” legate da sempre alle grandi città. Roma, nella fattispecie Casal Bruciato. Nel giugno 2010, in via Cesare Spellanzon, la Società Autostrade ha inaugurato un parcheggio di 60 posti auto destinato a dipendenti e residenti. Tale struttura ha inevitabilmente aperto un passaggio in una strada prima chiusa e quindi poco frequentata. Ebbene, l’entrata del parcheggio, situata proprio in fondo a via Spellanzon, ha provocato, giorno e notte, un flusso continuo di veicoli in entrata e uscita. Fin qui niente di strano, parrebbe. Se non fosse che da oltre trent’anni la strada in questione è abitata da circa una dozzina di famiglie di giostrai. Giostrai, attenzione, non Rom. Sono cittadini italiani, che parlano la nostra lingua correntemente e con tanto di carta d’identità. Persone che hanno sempre convissuto con gli abitanti di Casal Bruciato in perfetta armonia.

Per aver più chiare le idee, bisogna mettere il punto su un altro elemento. La realizzazione dei posti auto di cui sopra rientra in un progetto piuttosto ampio che ha portato anche alla riqualificazione dell’adiacente Parco Tiburtino - 18.000 metri quadri di verde, un lavoro notevole -. Neanche a dirlo, un’area tanto grande prevede varie entrate. Una di queste dà su via Spellanzon. Conseguenza: ulteriore aumento del flusso di residenti. Questa serie di fattori, in conclusione, rischia di minare la convivenza tra cittadini e giostrai - ribadiamo, anch’essi cittadini italiani -. Essenziale allora correre ai ripari, per il bene delle parti in campo. Gli stessi giostrai sono i primi disposti ad andarsene, purché venga loro fornito uno spazio alternativo adeguato. Il loro trasferimento risolverebbe l’attuale stato delle cose, mettendo finalmente tutti d’accordo. Ma le istituzioni che dovrebbero dare l’ok allo spostamento delle roulotte finora nicchiano. Nonostante le pressioni di residenti, Società Autostrade e appunto giostrai. A questo punto, si è deciso per una petizione. Una raccolta firme avvenuta proprio in via Spellanzon, lo scorso 6 ottobre. Come verrà accolta tale richiesta dal Comune di Roma e dal V Municipio? Importante ricordare che esiste una legge ben definita - la 337/68 - che tutela i cosiddetti “spettacoli viaggianti”. All’articolo 9 la suddetta legge riporta che “Le amministrazioni comunali devono compilare entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge un elenco delle aree comunali disponibili per le installazioni dei circhi, delle attività dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento”. In altre parole, vige il preciso obbligo di fornire a circensi e giostrai aree in cui risiedere stabilmente. In questo caso, l’esistenza di tale diritto non sembra presa molto in considerazione. L’unico fatto certo è che il problema va risolto, magari in fretta. Segnalare situazioni di questo genere diventa dunque fondamentale. Per il bene comune. Per un miglior funzionamento della Res Pubblica.

[07-10-2012]

 
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