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Ghost Hunters Roma, a caccia di fantasmi

il gruppo interviene gratuitamente documentando fenomeni paranormali

Daniele, Alessio, Walter ed Alfredo: ecco i “ghost hunters romani”. Di giorno lavorano; chi come operatore dell’Ama,  come medico oppure come tecnico informatico specializzato e durante il tempo libero indossano i panni dei “cacciatori di fantasmi”.  I quattro appassionati ragazzi del gruppo "Ghost Hunters Roma" intervengono grauitamente in luoghi pubblici o privati dove si verificano presunti fenomeni paranormali. L’approccio è puramente scientifico: lo scopo è quello di archiviare, studiare e documentare eventuali fenomeni che non sono spiegabili dal punto di vista razionale. Il gruppo è attivo da più di 10 anni ed ha effettuato decine e decine di interventi in abitazioni o luoghi pubblici come il Campidoglio o l’ex manicomio di Santa Maria della Pietà.

"Facciamo prima un sopralluogo preliminare -spiega Daniele Cipriani, il fondatore dei Ghost Hunters Roma -. La prima volta che andiamo sul posto vogliamo vedere il luogo, capire come è composto per rilevare prima i dati naturali che, come spesso accade, possono confondere chi ci contatta. Successivamente -spiega Cipriani- effettuiamo altre indagini con tutta l'attrezzatura ed analizziamo l'intero ambiente".



Abbiamo seguito i Ghost Hunters in uno dei loro interventi. Li ha chiamati la proprietaria di un pub al Tuscolano. Da tempo, nel seminterrato del locale che ospitava in passato una sartoria, la ragazza avverte rumori di passi o movimenti strani. Vorrebbe capire meglio se si tratta solo della sua immaginazione. Arrivati sul posto, i quattro efficienti “Ghost Hunters” piazzano le loro apparecchiature monitorando l’intera area con un set di telecamere, microfoni direzionali, rilevatori di campi elettromagnetici, videocamere infrarossi e lampade ad ultravioletti. Il gioiello dell’attrezzatura è una telecamera termica portatile in grado di rilevare e registrare le variazioni di calore nell’aria.

"Cerchiamo di posizionare la strumentazione in modo da incrociare video o audio -spiega il capo tecnico dei GHR Alessio Serenellini - in modo da escludere ogni interferenza naturale nell'ambiente".

I Ghost Hunters posizionano quindi le attrezzature in modo da monitorare completamente l’area. Registrano tutto per alcune ore abbandonando il posto. Poi inizia la fase di analisi: ore e ore di girato video e audio viene analizzato alla ricerca di prove od elementi difficili da spiegare razionalmente. Come il movimento di questa tenda in un ambiente senza finestre, completamente chiuso.



Un altro elemento che viene messo nell’archivio dei Ghost Hunters Roma è una strana interferenza emessa da un torcia posizionata sugli ultimi scalini del seminterrato del pub.




Ma il lavoro dei ghost hunters non finisce qui: i sopralluoghi dei quattro continueranno, sia nel pub appena analizzato, che in altri luoghi in giro per lo stivale. Sempre alla ricerca di prove evidenti di fenomeni paranormali.

Il sito dei Ghost Hunters Roma

[03-10-2012]

 
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