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La Polverini saluta, porte aperte al futuro

Zingaretti: "Spettacolo indecente"

di Luca Siliquini

Le dimissioni del presidente della giunta regionale del Lazio, Renata Polverini, sono già state consegnate al gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale. Salvo imprevisti, sarà emanato il conseguente decreto di scioglimento dell’assemblea. Così pare concludersi una storia che da settimane tiene gli italiani attaccati allo schermo e alla carta stampata. Voci di corridoio dicono che la Polverini stia preparando la candidatura in Parlamento alle prossime politiche. Non è escluso, addirittura, che Renata Polverini sia la candidata del centrodestra a sindaco di Roma e che sfidi Nicola Zingaretti alla corsa al Campidoglio. Le dimissioni, dunque, non sono certo l'epilogo politico dell'ex governatrice.

“Renata Polverini ha firmato le dimissioni e davvero mi dispiace. Il sipario sulla legislatura si è chiuso tristemente per colpe non sue”, afferma a tal proposito su Twitter Francesco Storace, capogruppo de La Destra in Consiglio regionale. Allora ci si chiede, senza riserve, perché tanta bufera ha portato a una conclusione così incredibilmente scontata? A cosa sono serviti consigli e sedute straordinari, scandali, mosse di partito? Nulla o poco più, pare. Certo, Battistoni (dimessosi da capogruppo) e la Polverini stessa a parte, i dimissionari sono risultati non pochi. Ultima l'ex assessore all'Agricolutra Angela Birindelli. “Non mi dimetto oggi per il procedimento a mio carico, vecchio di mesi e di cui sarò in grado di dimostrare la mia estraneità, ma perché purtroppo nonostante ciò che è avvenuto in Consiglio Regionale, la macchina del fango avviata contro di me in questi mesi continua a muovere gli interessi di alcuni traffichini di Palazzo e non certo gli interessi dei cittadini”, ha ieri dichiarato l’ex assessore alle Politiche agricole. 

“Non è vero che tutti siamo tutti uguali, c’è chi trasforma i soldi pubblici in servizi e chi invece in vacanze in Sardegna”, interviene Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma. “Lo spettacolo di questi giorni, quello che leggiamo sui giornali e vediamo alla tv, è indecente e io ci tengo a dire che questo spazio non è un regalo della pubblica amministrazione ma è pagato con i vostri soldi, le vostre tasse che noi abbiamo scelto di trasformare in servizi”. Già, indecente. Indegno, si potrebbe aggiungere. Se l’aria di cambiamento è oggettivamente alle porte, è essenziale sperare che le acque si calmino al più presto. E confidare per il futuro in un uso più ragionevole dei fondi pubblici. A partire dall’effettiva realizzazione del piano-tagli riproposto negli ultimi giorni dalla Polverini.

[28-09-2012]

 
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