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Regione Lazio, Corte dei conti apre istruttoria. "Fatti Gravissimi"

scontro in tv tra Battistoni e Fiorito, accuse tra ex colleghi di partito

La Corte dei Conti definisce "gravissimo" quanto sta accadendo in consiglio regionale del Lazio. Ne parla direttamente il presidente, Luigi Giampaolino: "Sono fatti gravissimi in cui noi stessi, che siamo abituati a conoscere patologie, non pensavamo che si potesse giungere a tanto". Secondo Giampaolino "vi è necessità di un controllo dei bilanci dei partiti e anche di altre spese, dal momento che deve essere chiaro che tutto quello che sono soldi pubblici sono soldi degli altri, e devono essere controllati e verificati da un organo esterno indipendente e autonomo".

Mentre la Corte dei Conti ha aperto un'istruttoria continua l'inchiesta della magistratura sull'uso improprio di fondi del gruppo consiliare Pdl (la Finanza ha acquisito carte e documenti anche da altri gruppi). Al momento l'inchiesta vede indagato per peculato solo l'ex capogruppo Pdl Franco Fiorito ma l'attenzione dei magistrati potrebbe rivolgersi anche ad altri politici regionali.

Il Consiglio della Pisana venerdì ha approvato una prima delibera che prevede tagli ai gruppi, riduzione dell'utilizzo delle auto blu e maggior controlli sulle spese. Si tratta di una "manovrina" da appena 20 milioni di euro per quest'anno. Un provvedimento che pare essere un mero "tappa buchi" dopo lo scandalo dell'utilizzo improprio dei fondi (pubblici) e che evita, in maniera poco elegante, le dimissioni del presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese, della Presidente della Giunta Renata Polverini e dei consiglieri Pdl tirati in ballo da Fiorito. Nel giorno dell'approvazione dei tagli il clima in aula è parso piuttosto disteso. Sorrisi ed ammiccamenti tra la Presidente Polverini, compagni di partito ed alcuni membri dell'opposizione hanno portato qualche maligno giornalista a commentare il buon umore dei politici regionali con la presa di coscienza che il pericolo di nuove elezioni (e quindi di perdere il posto) al momento è scampato.





Intanto in Tv si è consumata un'altra puntata di questa tragi-commedia alla "matriciana". Uno scontro verbale in diretta tra Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl in consiglio regionale, e il suo successore dimissionario, Francesco Battistoni. La baruffa è avvenuta in diretta negli studi di Tgcom24. A sferrare il primo attacco è Fiorito, che accusa il suo antagonista di fatture false o gonfiate: “Battistoni dovrà rendere conto, è un bugiardo e le carte parleranno; è il punitore di se stesso: è talmente accecato dall’odio da esser riuscito a denunciare tutti quanti e a far aprire un caso nazionale solo per il suo basso scranno politico“. La controreplica di Battistoni non è altrettanto tenera: “Ha infangato tutti i consiglieri, noi ci siamo comportati nel rispetto della legge, lui no; aveva l’intera gestione della tesoreria, se qualcosa non andava bene doveva dirlo prima, non doveva aspettare l’avviso di garanzia”.

Su internet si sta invece sollevando un polverone di commenti sull'articolo di Michele Serra, nella quotidiana rubrica Amaca di Repubblica. "Tra casta e popolo c'è osmosi -scrive Serra- non si cambia un paese se non cambia il suo popolo. Non migliora un paese se non migliorano le persone". Siete d'accordo?
 
 

[22-09-2012]

 
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