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Presentato il nuovo Ad di Atac Roberto Diacetti

scelto da Alemanno in sostituzione di Carlo Tosti

Cambio di vertice per l'Atac. "Un ruolo così non si poteva rifiutare", dice Roberto Diacetti, nuovo amminstratore delegato di Atac, scelto dal sindaco Alemanno in sostituzione di Carlo Tosti. Orgoglioso, contento e pronto alla sfida. Diacetti afferma di aver deciso in poche ore, e che si metterà al lavoro da subito per migliorare il servizio offerto ai cittadini. Il 15 ottobre, spiga il nuovo amministratore delgato, si chiude la gara per l’acquisto di 399 nuovi autobus. I primi mezzi potrebbero scendere in strada dalla prossima primavera. Intanto, tra un mese, 150 dipendenti di Atac saranno impegnati nella lotta all’evasione e nella comunicazione con l’utenza.  "Entro 30 giorni ci saranno 150 persone sul campo per assistere il cliente e fare la lotta all'evasione. Dobbiamo comunicare meglio altrimenti mettiamo in discussione il lavoro stesso - ha detto il nuovo amministratore delegato di Atac S.p.A., Roberto Diacetti - Spero sia un matrimonio e non un fidanzamento breve". Il nuovo ad, attualmente direttore generale di Risorse per Roma, ha specificato che "percepirà lo stipendio solo da Risorse per Roma fino ad ottobre". "Dopo l'avvio del risanamento ora gli sforzi gestionali - ha detto Diacetti - si concentreranno sul miglioramento del servizio. Quindi, più regolarità, decoro, assistenza e comunicazione con la clientela".

"Il cambio ai vertici di Atac che è stato fatto ed finalizzato a migliorare il servizio -ha detto Alemanno- Abbiamo ottenuto importanti risultati dal punto di vista finanziario e aziendale, è stato fatto un miracolo perché è stata salvata Atac da una situazione drammatica. Dal punto di vista della qualità del servizio però non siamo soddisfatti. Il professor Diacetti ha una sfida molto forte, è un giovane manager e siamo convinti che potrà dare il meglio di se stesso".

Diacetti proviene dalla direzione di Risorse per Roma, ruolo che continuerà a ricoprire ancora per pochi giorni. Nel frattempo non sommerà i due stipendi e per quanto riguarda il salario che gli corrisponderà Atac, ha deciso di tagliarselo del 10%: da 294mila euro a 265mila. E’ Alemanno a spiegare il perché del cambio al vertice. L’ex amministratore delgato Carlo Tosti ha messo in sicurezza le finanze di Atac – dice il primo cittadino –, ma la qualità del servizio è rimasta scadente. Alemanno non indica colpe precise, ma è probabile che tosti paghi soprattutto i disservizi che hanno accompagnato i primi mesi di vita della metro B1.

[19-09-2012]

 
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