Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Politikamente
 
» Prima Pagina » Politikamente
 
 

Regione Lazio, tanto rumore per nulla. Tutti al loro posto

come possono i cittadini fidarsi di questa classe politica?

di Cleto Britannico

Sono tutti rimasti al loro posto; la governatrice Renata Polverini, il capogruppo Pdl Francesco Battistoni (si è dimesso solo da capogruppo non da consigliere), il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese e perfino Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl alla Pisana ora indagato dalla Procura per peculato. Eppure la violenta sceneggiata della Polverini pareva anticiparne le dimissioni, le sue o quelle di colleghi di partito rei di aver avallato o non controllato le spese folli di Fiorito, di aver consentito l'erogazione indistinta di finanziamenti a partiti senza alcun controllo. Niente di tutto questo. Nessuna testa che cade. Solo una violenta strigliata e poi le scuse accalorate a cittadini ed elettori.

Sono sufficienti le scuse pubbliche della Polverini per cancellare tanti privilegi, impunità e mediocrità politica? Bastano i tagli di appena 50 milioni di euro alle spese della regione per lavare l'onta di aver "fregato" gli elettori? No, non bastano. Non bastano perché il Presidente della Regione non poteva non sapere e aveva il dovere di vigilare e controllare cosa accadeva nel gruppo consiliare che l'ha portata all'elezione. Non poteva non sapere delle vergognose regalie a pioggia ai gruppi politici. E' come infrangere una regola e poi candidamente ammettere di non sapere l'esistenza di quella regola. Ignorantia legis non excusat: l'ignoranza della legge non scusa nessuno. Purtroppo in politica, evidentemente, questa regola non vale. Ancor più grave la posizione del presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese. Abbruzzese (che guadagna quasi quanto Obama ed ha al seguito 18 segretari pagati dai contribuenti) in qualsiasi altro Stato europeo sarebbe saltato come i tappi di champagne che accompagnavano le ostriche degustate con i soldi dei rimborsi elettorali da Fiorito. Invece no, guai a parlare di colpe o dimissioni. Con "fierezza" presidenziale Abbruzzese rimane al suo posto. Come al solito, nonostante le scuse e l'accalorato discorso della Polverini, alla fine della fiera non c'è ne è stato uno soltanto che abbia pagato, almeno politicamente. Anche Franco Fiorito, che si è autosospeso dal partito, nonostante i conti esteri rimpinguati con soldi pubblici e la Bmw da 88 mila euro pagata dagli elettori, è ancora consigliere in carica. Come possono ancora fidarsi gli elettori di questa classe politica?
 
 

[18-09-2012]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE