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Approvato il piano Polverini per i tagli alle spese

Dopo il consiglio straordinario il Pdl rinnova la fiducia alla governatrice

di Luca Siliquini

Dopo lo scandalo Fiorito, la bufera sul Pdl è ad un primo punto di svolta. Il gruppo del partito al Consiglio regionale del Lazio, fino a pochi giorni fa diviso, con otto consiglieri a sostegno di Francesco Battistoni, sembra fare marcia indietro. E' stata rinnovata (per il momento) la fiducia all’attuale governatrice e la maggioranza approva il piano tagli a consiglieri e partiti. “O si cambia regime, radicalmente e subito, o tutti a casa”, ripeteva da giorni proprio la Polverini. Che già in passato aveva operato più tagli relativi alle spese di rappresentanza della giunta, chiedendo al Consiglio maggior moderazione. Alla Pisana la Polverini definisce lo scandalo che ha travolto la Regione "una catastrofe come l'alluvione del '66"ed "un tumore da estirpare". Poi la governatrice chiede scusa a tutti, anche ai cittadini.

Ma facciamo un passo indietro: nel primo pomeriggio si era già conclusa tra urla e duri botta-risposta la prima riunione alla Pisana del gruppo consiliare regionale. A prendere parola in tale circostanza non Battistoni, bensì Chiara Colosimo, presidente della commissione Trasporti e più giovane consigliera - area An, corrente Rampelli -. In corso di seduta qualche animo si era infiammato a seguito della decisione di non affrontare l’argomento dimissioni dello stesso Battistoni, sebbene alcune voci hanno affermato che “è solo una questione rinviata”. “La bufera scoppiata in Regione non può che farci riflettere sulla questione morale della politica e sul fatto che i cittadini non possono più sostenere tali situazioni”, incalzava il segretario del Codici Ivano Giacomelli . “Quale fiducia potranno avere i cittadini nei confronti di chi ci governa?”. Un altro importante fatto ha inoltre ventilato papabile aria di cambiamento: la decisione dei consiglieri della Lista Polverini di rassegnare le dimissioni prima dell’inizio della seduta straordinaria del Consiglio regionale, “al fine di favorirne al meglio il riassetto”. La seduta, iniziata verso le 17:00, ha visto l’attuale governatrice ribadire i punti della propria mozione, e soprattutto far di nuovo luce sulla propria posizione. “Non sto nemmeno a quei signori che ieri sostenevano che questo è un altro caso Marrazzo”, ha esordito Renata Polverini. “Non ho consentito a nessuno di utilizzare una parola irrispettosa nei confronti di Marrazzo. Ma io non sono la persona che in questi giorni è indagata. Io sono il presidente della Giunta, pago i miei errori e anche quelli di qualcuno che siede in quest'aula, ma non voglio paragoni inaccettabili”.

I commenti - Fiducia alla Giunta anche da parte di Esterino Montino. “Accogliamo l'appello della Polverini sugli interventi da mettere in campo, anche nella parte in cui ci chiede di accoglierlo oggi”, fa sapere il capogruppo del Pd alla Regione. Esprime solidarietà anche il consigliere regionale del Pdl, Pier Ernesto Irmici. “La Polverini ha dato oggi, con il suo intervento in aula, indicazioni assolutamente necessarie per ridare credibilità alla politica e senso a questa legislatura”. “Totale fiducia al presidente, alla Giunta e alla maggioranza. Mettiamo la parola fine alle polemiche. Siamo impegnati come Pdl non solo a sostenerla, ma a stare con lei e accanto a lei”, sottolinea inoltre Chiara Colosimo. Ultimo, ma non meno importante, Alemanno. “Il presidente Polverini è riuscita a dare un grande colpo d’ala per portare la Regione Lazio fuori da una crisi morale”, dichiara il sindaco di Roma. “Credo che tutti i gruppi consiliari, nessuno escluso, debbano seguire il suo esempio per liberare la politica e le Istituzioni dalla vergogna di certi comportamenti individuali”. "È Un altro vergognoso scandalo -ha detto il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti- è evidente che saranno accertate responsabilità individuali, ma non nascondiamoci dietro un dito. La politica colga l'occasione per cambiare tutto nel rapporto con la gestione del potere, che deve tornare a essere al servizio del bene comune e non delle persone che gestiscono la cosa pubblica".

Inchiesta su Fiorito - Avanza nel frattempo l’inchiesta su Franco Fiorito. E’ avvenuto stamane al Palazzo di Giustizia di Piazzale Clodio un incontro tra il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pm Alberto Pioletti con gli investigatori della Guardia di Finanza che lo scorso venerdì hanno acquisito documenti relativi all’indagine da abitazione e uffici dell'ex capogruppo del Pdl, indagato per peculato. L'esame di tali documenti condizionerà l’ulteriore attività istruttoria. Dal Palazzo di Giustizia si fa comunque sapere che al momento l'indagine riguarda solo Fiorito e nessun accertamento risulta previsto per altri partiti o esponenti politici. I magistrati stanno dunque prendendo in esame i 109 bonifici che Fiorito ha operato per il trasferimento dei propri conti - 5 presso 4 banche spagnole e altri 7 presso 3 banche italiane -. L’indagine non riguarda le spese per attività politiche ma soltanto quelle legate alla possibile appropriazione da parte degli indagati. “Il problema non è il Bmw che Fiorito ha acquistato con i soldi del gruppo del PdL per fare attività politica sul territorio. Il problema è di quei consiglieri, di cui abbiamo le note spese, che non hanno comprato un Suv, ma hanno comunque chiesto di avere il rimborso come se lo avessero acquistato”. Il legale di Fiorito, l’Avvocato Carlo Taormina (intervistato da Andrea Bozzi durante la trasmissione “Ditelo a RomaUno”) ha voluto precisare le responsabilità della presidenza del Consiglio regionale del Lazio nell'affidamento "a pioggia" dei fondi. “A livello personale – ha detto Taormina – dico che nel porcile ci stanno tutti e dipende da una decisione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che a suo tempo ha deciso di assegnare questi soldi a tutti, e ripeto tutti, i gruppi. Mi sento piuttosto tranquillo sull’esito delle indagini – ha concluso Taormina – perché dimostreremo che non c’è peculato, perché non c’è nessuna norma che imponga di restituire i soldi e di giustificare le spese effettuate”.

 
 

[17-09-2012]

 
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