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Spese folli con fondi regionali

al centro dell'inchiesta non c' solo Franco Fiorito

I conti all’estero dell’ex capogruppo Fiorito, ma anche cene nei ristoranti del centro, set cinematografici prenotati per feste private, cravatte e bottiglie pregiate da regalare a natale: l’inchiesta della Procura di Roma sulle spese del gruppo Pdl in Regione Lazio si arricchisce di nomi e cifre che rischiano di mettere in forte imbarazzo i vertici del partito. Perché i soldi sarebbero quelli dei rimborsi elettorali. Ma poco avrebbero a che fare con l’attività politica.
Non c'è solo Franco Fiorito, dunque, nell’occhio del ciclone. L’attuale capogruppo Francesco Battistoni, oggi interrogato dai Pm, avrebbe speso decine di migliaia di euro per finanziare associazioni, per pagare pubblicità politica, per offire cene: attività legata alla vita del partito – questa le motivazione ufficiali. Il fatto è che tra le carte spunterebbero documenti anche piu’ imbarazzanti.

Il vicecapogruppo Carlo De Romanis, avrebbe speso 57mila euro per l’affitto del teatro 10 di Cinecittà, dove era stata allestita la scenografia per il set di un film sull’antica Roma. E lì De Romanis avrebbe organizzato una festa privata in costume in occasione del 21 aprile di quest’anno, il Natale di Roma.

Chiara Colosimo, invece, avrebbe avuto a disposizione 34mila euro per organizzare un paio di convention. Di soldi ne sarebbero spesi tanti. Spiccano le cene, tante e dispendiose, in ristoranti nel cuore di Roma e non solo, per le quali diversi esponenti del Pdl avrebbero pagato grosse cifre attingendo ai rimborsi per l’attività politica. Ci sono bottiglie acquistate per essere regalate a natale, auto a noleggio, cravatte.

I vertici nazionali del partito hanno avuto modo di visionare le carte relative alle spese dei membri del pdl regionale e – stando a quanto trapelato – non avrebbero gradito. I malumori di oggi potrebbe essere la prima scossa di un terremoto politico.

[13-09-2012]

 
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