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Rimborsi elettorali Pdl in Regione, la Procura apre inchiesta

la segnalazione su presunte irregolarità è arrivata dall'ufficio di Bankitalia

Conti all’estero, causali mancanti, l’ombra di centinaia di migliaia di euro di rimborsi elettorali utilizzati per coprire spese personali: la Procura di Roma intende far luce sui movimenti di denaro del gruppo pdl alla Regione Lazio. Per ora non ci sono ipotesi di reato ne’ iscritti nel registro degli indagati, ma il fascicolo d’inchiesta è stato aperto.

E così quella che sembrava una vicenda solo politica – con le diverse correnti del pdl impegnate in una resa dei conti – si potrebbe trasferire presto nelle aule giudiziarie. La Procura vuole infatti vederci chiaro: come segnalato dagli uffici di Bankitalia, sulle spese del Pdl in Regione non sempre i conti sembrano tornare.

Sotto esame finisce la gestione finanziaria di Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl alla Pisana. Di provenienza An, Fiorito era stato sfiduciato a sorpresa a fine luglio: a sostituirlo Francesco Battistoni (ex Forza Italia). Già allora le accuse reciproche furono all’insegna del denaro speso. Ora quei soldi finiscono sotto inchiesta. A partire dal 2012, infatti, un milione e mezzo di euro sarebbe stato mosso senza causale. Altro denaro intestato a franco fiorito (come rimborso spese per l’attività politica) sarebbe finito su conti esteri.

Dalle documentazioni bancarie risultano conti correnti a Barcellona, Madrid, La Coruna. Fiorito dice che non ci sono irregolarità, che non ha mai pagato nulla con soldi pubblici, che ogni spesa è stata messa a bilancio ed è dunque documentata. La procura verificherà, intanto il capogruppo Pdl Battistoni ha annunciato che presenterà una denuncia.

[12-09-2012]

 
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