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Primi esami per la nuova Virtus

Buone risposte dalle amichevoli di Bormio

Termina il breve ritiro in Trentino per la Virtus Roma, e già arrivano le prime confortanti risposte sul nuovo roster allestito dal Gm Alberani con il beneplacito di coach Calvani. Priva dei nazionali Datome, Lorant e dell'acciaccato Dagunduro, la squadra romana ha affrontato in sequenza e a distanza di pochi giorni tre compagini molte ambiziose nei rispettivi campionati, uscendone sì sconfitta, ma offrendo positive indicazioni sia per quanto riguarda i singoli che come gruppo.

La prima amichevole, disputata il 1 settembre, ha visto opposta ai romani la Cimberio Varese, uscita vittoriosa 83-67. Nonostante il passivo pesante Roma è stata in partita per oltre trenta minuti, subendo il parziale decisivo in avvio di terzo quarto, con un break di 16-0 per i lombardi che ha deciso la contesa fin lì equilibrata e con Roma speso avanti nel punteggio. Buone, in questa circostanza, le prove di Phil Goss e di Olek Czyz, autori rispettivamente di 21 e 18 punti.

Il secondo test, disputato il 3 settembre, ha messo la Virtus di fronte ai turchi del Galatasaray, squadra particolarmente attrezzata, che sebbene priva di alcuni titolari ha potuto contare sulla fisicità degli ex "italiani" Domercant e Hawkins, oltre ad ottimi prospetti locali. Anche in questa occasione la Virtus non ha affatto sfigurato, e pur uscendo sconfitta 74-68 è riuscita a lungo a rimanere in partita, salvo subire, anche in questo caso, un decisivo break nel corso del terzo quarto, con la rimonta finale non sufficiente a colmare il divario che si era aperto. Se il polacco Czyc ha mantenuto ottime le sue cifre, 14 punti, il calo di produzione di Goss (12 per lui) è stato rimpiazzato dai 15 punti di Jordan Taylor, realizzati peraltro tutti nel secondo tempo.

Il giorno dopo, sempre a Bormio, il quintetto romano ha trovato sulla propria strada la squadra ucraina del Mariupol, formazione molto ambiziosa arricchita dai servigi cestistici di due ex romani che molto avrebbero potuto offrire alla causa virtussina, ma che poco hanno dato: l'ottimo Tadja Dragicevic, transitato da queste parti tre anni orsono, e che ha fatto solo intravedere le sue ottime potenzialità, finendo per non guadagnarsi la riconferma, e il recentissimo ex Nemanja Gordic, il cui rendimento troppo altalenante, insieme con un ruolo non ben definito, lo ha infine portato altrove nonostante un contratto ancora in essere. In questa ultima amichevole trentina, la Virtus è andata ancora più vicina alla vittoria, finendo battuta 88-84, ma avendo avuto in mano la palla del pareggio nella penultima azione di gara. Con Jordan Taylor ai box per la febbre, è stato Phil Goss, autore di 32 punti, il trascinatore dei blugiallorosi, che hanno avuto lunghi e preziosi minuti dai giovani Gorrieri e Tambone, e che sottocanestro, oltre al consueto Czyz, hanno potuto contare sulla prima convincente prova del nigeriano Lawal, autore di 11 punti, e di Bobby Jones che ha chiuso a 15.

Le parole di Marco Calvani a fine gara, e a fine ritiro, sono improntate decisamente all'ottimismo: "la squadra si sta già dimostrando pronta a gestire le emergenze. Le poche palle perse e l'attenzione che i ragazzi stanno mettendo in allenamento ed in partita mi lasciano ben sperare. E' ovvio che queste partite, giocate peraltro contro squadre più avanti di noi, non sono importanti per il risultato ma per formare un gruppo. E la cosa mi pare stia avvenendo."

L'appuntamento per gli appassionati romani per vedere da vicino quelli che ci si augura possano diventare i nuovi beniamini è più vicino del previsto. Fissata per domenica 9 alle 20,45 un'amichevole al Palatiziano. Avversario il Fenerbahce, squadra turca che disputa l'Eurolega, una ghiotta occasione per capire da vicino pregi e difetti dei nuovi arrivati, e sono tanti, in casa Virtus.

Andrea De Paolis

[05-09-2012]

 
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