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Torrino, Carabinieri scoprono alloggi abusivi per immigrati

53enne imprenditore affittava in nero i locali di un magazzino a 300 euro a posto letto

di Luca Siliquini

Ennesimo caso di sfruttamento e abusivismo nella Capitale. I Carabinieri della Stazione Roma Torrino Nord hanno denunciato un imprenditore romano di 53 anni, accusato di aver trasformato in posti letto dei magazzini al piano terra di uno stabile in via Mar della Cina. I presunti “alloggi” venivano, naturalmente, affittati in nero a cittadini extracomunitari. Le continue lamentele dei residenti della zona hanno dunque attivato l’intervento dei Carabinieri, che stamane hanno fatto irruzione nel residence abusivo constatando l’illecito cambio di destinazione d’uso dei locali.

I magazzini risultano di proprietà di una società, di cui l’imprenditore denunciato è amministratore unico. Gli spazi  - senza finestre né bagno - venivano trasformati in piccoli “loculi” di poco più di 2 metri quadrati ciascuno, all’interno dei quali vivevano una o due persone. I Carabinieri hanno potuto accertare che gli occupanti pagavano tra i 200 ai 300 euro a posto letto. Sette degli extracomunitari che abitavano il magazzino erano privi del permesso di soggiorno. L’imprenditore dovrà quindi rispondere di evasione fiscale, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, abusivismo edilizio e omessa denuncia per cessione di fabbricato a stranieri irregolari. Due cittadini senegalesi di 36 e 41 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati inoltre denunciati per non aver ottemperato all’ordine di espulsione poiché irregolari sul territorio nazionale. Fatti che continuano a ripetersi per mancanza di controlli? Certo non è facile a Polizia e Carabinieri monitorare tali episodi. Soprattutto in città grandi e dai mille volti come Roma. Intanto questo genere di crimini continua a dilagare. Basti ricordare l’ultimo, triste caso di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nella Capitale, risalente allo scorso luglio. Un disoccupato di 43 anni, finto imprenditore, svolgeva infatti azioni legali per conto di extracomunitari appena giunti nella Città Eterna. Per ognuna di tali mansioni arrivava a percepire fino a 1.500 euro. A tradire “l’operato” del prestanome, il suo parco macchine. Il 43enne ne aveva ben 118, tra Mercedes CLK e moto di grossa cilindrata. Niente male, per un nullatenente.

[31-08-2012]

 
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