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Monsieur Lazhar

di Philippe Falardeau. Con Mohamed Fellag, Sophie NÚlisse

di Rosario Sparti

Bachir Lazhar, immigrato algerino, è chiamato a sostituire un’insegnante elementare morta tragicamente. Mentre la classe avvia un lungo processo di elaborazione del lutto, nessuno a scuola sospetta quale doloroso passato gravi su Bachir che, in qualunque momento, rischia l’espulsione dal Paese.

Tratto dalla pièce teatrale di Evelyne De La Chenelière, in concorso come miglior film straniero agli Oscar 2012, il film è il quarto lungometraggio del regista canadese Philippe Falardeau. Grazie anche alla bella prova d’attore di Mohamed Fellag, la pellicola è un bel ritratto a tutto tondo di un personaggio misterioso che, come nelle favole, appare dal nulla per risolvere una situazione complicata dagli eventi della vita.

Diretto con grande semplicità e stile naturalistico, il film evita tutti i soliti cliché, riuscendo nell’apparentemente più semplice delle azioni ma che si conferma la più importante: emozionare. Una storia di educazione e scoperta, a partire dal multiculturalismo fino ad arrivare all’elaborazione di un lutto. Lo straniero entra in questo microcosmo devastato e con umanità e grande compostezza da una lezione di vita, di cui il primo allievo diviene, inconsapevolmente, lui stesso.

Una piccola grande rivoluzione che nasce dal confronto di diversità che si incontrano, si toccano, si avvicinano per riconoscersi. Un contatto che, tra alunni e docenti, il film, sembra suggerire ormai essersi perso con le assai restrittive norme di comportamento stabilite per gli insegnanti. L’integrazione può e dovrebbe essere questo.
 



votanti: 3
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Falardeau
 

[28-08-2012]

 
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