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Piantagione di marijuana in un campo di mais, arrestato agricoltore

l'uomo, di 35 anni, coltivava "l'erba" per superare la crisi

Dal basso sembrava un normale campo di granturco in una delle tante zone agricole in provincia di Latina, a Borgo Faiti, in pieno Agro Pontino. Invece dalle riprese dall'alto, dall'elicottero della Guardia di Finanza, al centro del campo ben protetto dai fusti di mais, è emersa una coltivazione di 200 piante di marijuana alte oltre 2 metri, per un peso complessivo di 600 chili.

Data la vastità della piantagione (1000 metri quadri circa) e per evitare che qualcuno potesse scappare nelle campagne attigue, l’intervento dei finanzieri è stato condotto con il supporto di un elicottero della sezione aerea della guardia di finanza di Pratica di Mare che ha garantito una copertura dal cielo dell’intera area. Proprietario del fondo e responsabile della coltivazione illegale è un 35enne agricoltore di Latina. L’uomo, incensurato, all’arrivo dei militari non ha nascosto le proprie responsabilità spiegando la decisione di avviare l’illecita attività come un tentativo di superare la crisi economica del momento. Si stima che il raccolto avrebbe infatti fruttato sul mercato oltre mezzo milione di euro. Le piante, tutte rigogliose e ben curate, ormai prossime alla completa maturazione e quasi pronte per il prezioso “raccolto” sono state estirpate su disposizione dell’autorità giudiziaria di Latina e sottoposte a sequestro in attesa delle analisi chimiche sul principio attivo thc contenuto nelle foglie, per poi essere distrutte. Il responsabile è stato tratto arrestato dai finanzieri di Terracina e condotto nel carcere di Latina. Dovrà rispondere dell'accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti.

[28-08-2012]

 
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