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Discarica a Valle Galeria, nuove proteste e veti incrociati

la mobilitazione dopo l'individuazione di Monti dell'Ortaccio

In origine fu Corcolle, opzione sostenuta da Renata Polverini. Bocciata però dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che rilanciarono per Pizzo del Prete e Monte Carnevale. Per sbrigliare la situazione giunse la designazione di Pian dell’Olmo da parte del Commissario straordinario per l’emergenza, il prefetto Goffredo Sottile. Decisione che non piacque quasi a nessuno, e da lì una nuova fase di stallo con continue proroghe al sito di Malagrotta

Il denominatore comune di una scelta mai definitiva, riguardo all'individuazione di una discarica provvisoria per fronteggiare l'emergenza rifiuti nel Lazio, è stata l'opposizione dei municipi, dei comitati locali, dei residenti interessati. Assieme a loro, di volta in volta, la protesta di politici nazionali e locali, coinvolti per i più disparati interessi. Una situazione che si ripete anche per quella che sembrava essere, almeno negli annunci, una soluzione condivisa: "La futura discarica provvisoria di Roma si farà a Monti dell'Ortaccio - aveva riferito il commissario Sottile - quello che mi ha portato a quella scelta è l'urgenza di provvedere alla questione rifiuti".

"C'è un progetto 'rinverdito' di Cerroni - aveva continuato Sottile - progetto che riguarda Monti dell'Ortaccio, di proprietà sempre dell'avvocato, e adesso si aprirà la procedura con la Conferenza dei servizi dove verrà adottata l'autorizzazione, se tutto corrisponderà alla normativa europea, nazionale e regionale". Ma proprio in quest'ultima frase si nascondono le maggiori insidie perché Regione, Roma Capitale e Provincia di Roma hanno già espresso la loro contrarietà, fatta eccezione per il giudizio sospeso di Patrizia Prestipino, assessore provinciale e candidata alle primarie del centrosinistra per le amministrative: "Io non ho elementi tecnici per esprimermi ma dico che, dopo anni di rimpalli, ogni no andrebbe corredato da una alternativa forte".

Certa invece è la mobilitazione contro l'ipotesi della costruzione della discarica a Monti dell'Ortaccio. “Valle Galeria si rifiuta”, questo il nome del comitato che si pone come obiettivi l'esclusione del territorio della Valle Galeria per la localizzazione di nuove discariche, la chiusura del gassificatore, la chiusura dell'inceneritore di rifiuti ospedalieri, la chiusura della discarica di Malagrotta, la bonifica ambientale di tutto il territorio e l'immediato avvio di un ciclo di gestione dei rifiuti basato sulla Strategia rifiuti zero. Per questo motivo i cittadini riuniti in presidio chiedono all'Assemblea capitolina di Roma Capitale che venga immediatamente messa in votazione ed approvata la delibera comunale di iniziativa popolare 'rifiuti zero', presentata a giugno 2012 dalla campagna "Diamoci da fare". La prima mobilitazione sarà una fiaccolata indetta per il prossimo 4 settembre.

Simone Chiaramonte 
 
 

[26-08-2012]

 
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