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Virtus Roma anno zero

Tante novitÓ per la stagione 2012-13

Si è radunata al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano, sede delle partite casalinghe anche per la prossima stagione, la Virtus Roma 2012-13. Una stagione che comincia all'insegna dell'ottimismo, dopo la grande paura per la possibile scomparsa della società. Una scomparsa che non è avvenuta grazie all'ulteriore sforzo compiuto dal presidente Toti, e malgrado la risposta alle sue numorose richieste d'aiuto sia stato poco più che tiepida.
L'ottimismo, però, è inevitabile, e tipico di chi, come si suol dire, ha visto la morte in faccia. Così, in poco più di un mese, si è passati dalla totale incertezza alla completa definizione di un roster, cosa avvenuta, peraltro, con ottima tempistica e con discreta efficacia, almeno sulla carta.

Detto della riconferma di Marco Calvani come head coach e delle novità societarie, rappresentate dall'arrivo del General Manager Nicola Alberani e dall'investura di Francesco Carotti come Team Manager e addetto stampa, anche dal punto di vista tecnico è stata attuata una necessaria rivoluzione. Due sole, infatti, le conferme rispetto alla passata stagione, ma due conferme assai significative: Gigi Datome e Alessandro Tonolli, infatti, rappresentano un capitale umano notevole, oltre che, specie il primo, anche un capitale tecnico di assoluto livello.

Le novità cominciano dalla regia: Jordan Taylor, playmaker puro uscito dalla NCAA con cifre di tutto rispetto alla prima esperienza in Europa e Lorenzo D'Ercole, play-guardia di scuola senese, 24enne con un passato anche a Scafati allenato da Calvani. A loro sarà affidato il compito di guidare l'attacco della Virtus, e le loro caratteristiche sembrano essere quelle giuste per un ruolo tanto fondamentale quanto nelle ultime stagioni autentica croce della Virtus.

Il settore dei "piccoli" è completato da due giocatore apparentemente antitetici: se, infatti, lo statunitense Phil Goss, reduce da varie, e tutte positive, stagioni in Italia, rappresenta una garanzia di rendimento, l'arrivo del nigeriano con passaporto comunitario Adeola Dagunduro, va invece vista come una scommessa, per un giocatore che è passato per poco competitivi campionati europei, ma che vanta anche ottime prestazioni con la propria nazionale.

Il reparto delle ali, oltre all'apporto di Datome, si avvarrà del contributo dell'altro americano del roster, Bobby Jones, protagonista la scorsa stagione a Pistoia in Legadue, e giocatore utilissimo su entrambi i lati del campo.
Il settore dei lunghi, oltre alla conferma di Tonolli, giunto alla 19esima stagione consecutiva in maglia Virtus, è quello dove la curiosità è maggiore. Il centro titolare dovrebbe essere Gani Lawal,  205 cm, 24enne nigeriano, scelto dai Phoenix Suns nel draft 2010, con qualche apparizione in NBA, ed una discreta esperienza europea, culminata con i playoff del campionato francese disputati con la maglia del Roanne. Il suo cambio principale sarà un ungherese, Peter Lorant, nato a Budapest nel 1985 e lungamente monitorato da Treviso, prima del suo passaggio nel campionato spagnolo, dove ha prodotto discrete cifre.

Ma forse l'elemento che sarà capace di accendere la passione degli appassionati romani sarà Olek Czyz. Al di là della difficoltà del nome, il polacco del 1990, alto 2,04, ha nella esplosività e nel dinamismo la cifra migliore del suo gioco, e la sua carriera, passata dalla prestigiosa Duke fino alla University of Nevada, non è detto che non possa sfociare nella NBA, con alcune franchigie interessate alle sue prestazioni.

Insomma un roster quasi completamente rinnovato rispetto all'ultima stagione, con la rinuncia inevitabile ad alcuni nomi, magari altisonanti ma decisamente poco produttivi sul campo, e l'arrivo di un bel numero di "sconosciuti", almeno ai più, con la speranza che la maggior parte di queste intuizioni si riveli giusta.
Andrea De Paolis

[24-08-2012]

 
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