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Pincio, crolla muro del Valadier

Broccoli: "Mix caldo-neve la causa del cedimento"

Dodici metri di mattonato caduti a terra, di colpo, in piena notte.  E' crollato intorno alle 4.25 un muro di contenimento del terreno in via Gabriele D'Annunzio, la strada tortuosa che si snoda tra piazza del Popolo e il Pincio. A cedere, per lo più, è stato il mattonato che ricopre il muro forse a causa di infiltrazioni d'acqua. Il 13 agosto scorso a venire giù era stato una parte del muraglione seicentesco che circonda la vicina Villa Medici. Il cedimento odierno riguarda invece il secondo tornante dei tre che collegano la Terrazza del Pincio a Piazza del Popolo. Il muro, così come la sistemazione urbanistica della piazza, furono opere dell'architetto Giuseppe Valadier. 

Quindici giorni, questo il tempo previsto dal sindaco di Roma Gianni Alemanno per ripristinare la situazione. Il danno, ha riferito il primo cittadino, "non è gravissimo perché interessa solo la cortina superficiale ed è quantificabile in 300mila euro. In questi giorni si sistemerà tutto. Le squadre di operai della Sovrintendenza comunale sono già a lavoro". Al sopralluogo ha partecipato, oltre ad Alemanno, anche il sovrintendente Umberto Broccoli, che ha fornito una sua versione delle ragioni del crollo: "È la diretta conseguenza delle intemperie: prima la neve, poi un'inverno molto piovoso a cui si è aggiunta un'estate molto secca. Quindi prima molto bagnato, poi molto asciutto hanno creato il distaccamento di quella che possiamo definire la 'fodera' del muro della profondità di un mattone.

"Si tratta solo di un danno superficiale - ha poi aggiunto il sindaco Alemanno - non è successo nulla di grave. Il nostro problema vero è il patto di stabilità: non possiamo spendere soldi per restauro per questo vincolo. Bisognerebbe che il Governo derogasse al patto per questi interventi.

Si è subito accesa la polemica politica. "La città subisce un crollo importante nel suo salotto buono e secondo il Sovrintendente e il Sindaco è colpa della neve e del caldo - ha dichiarato il consigliere del PD Dario Nanni, vice-presidente della commissione lavori pubblici del comune di Roma - come al solito si cerca una responsabilità dei guasti della città sempre al di fuori dell'amministrazione che governa Roma e a forza di cercare si trovano scuse sempre più fantasiose. Forse in Campidoglio più che altrove si fa sentire l'effetto di Lucifero, l'ultimo anticiclone africano. Da mesi denuncio l'aggravarsi del fenomeno delle voragini e degli smottamenti a Roma e ho chiesto di adottare come strumento di prevenzione la mappa elaborata da Ispra, Cnr, Protezione Civile e tecnici capitolini. E' da questi elaborati che si deve mettere in atto un opera di manutenzione e prevenzione che invece a Roma è assente".

 
 

[22-08-2012]

 
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