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Protesta sotto casa di Erich Priebke

I manifestanti: "Priebke a passeggio come un turista"

E' stata una protesta pacifica e silenziosa, di fronte alla casa romana che ospita l'ex ufficiale nazista, Erich Priebke, ora agli arresti domiciliari. Alla manifestazione, nella piccola strada dietro via di Boccea, si sono presentate decine di persone, tra cui molti appartenenti alla comunità ebraica di Roma.

Da un lato è stata una manifestazione per ricordare che gli ebrei “non dimenticano e non perdonano” l'ex capitano delle SS che partecipò alla pianificazione e realizzazione dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, dall’altro una protesta contro le libere uscite di Priebke, a passeggio per Roma “come un turista”, nonostante la condanna all'ergastolo. 

I manifestanti, molti dei quali indossavano la kippah, hanno esposto due striscioni, vernice nera su tela bianca: “Priebke Boia nazista, non ti dimentichiamo, non ti perdoniamo. Am Israel Hai” (il popolo di Israele vive, ndr) con la stella di David, e un altro che recitava “Priebke assassino nazista, a passeggio come un turista. Vergogna”. Nessun momento di tensione con i militari che presidiano, giorno e notte, l’abitazione in cui risiede l'ex nazista condannato all’ergastolo. In un volantino sono state, inoltre, spiegate le ragioni di quel presidio composto, durato circa quindici minuti: “Siamo qui perché noi ebrei non dimentichiamo il male che Erich Priebke ha fatto al nostro popolo. Perché non dimentichiamo e non perdoniamo la malvagità, la brutalità e la violenza inaudita che i criminali, nazisti come Priebke, hanno inflitto ai nostri genitori, ai nostri nonni e bisnonni. Perché non dimentichiamo che Priebke ha personalmente torturato, ucciso, incaricato di uccidere e di torturare donne e uomini di ogni età e di ogni credo religioso. Perché sono passati 70 anni e le ferite non si sono rimarginate e non si rimargineranno mai”. 

 

[13-08-2012]

 
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