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Alitalia, niente accordo con WindJet. Fiumicino nel caos

la compagnia siciliana in protesta, voli annullati. Riggio: "Finché c'è trattativa, errato fermare la compagnia"

di Luca Siliquini

Agosto, tempo di partenze. Almeno in teoria. Già, perché in questi giorni i voli di andata e ritorno all’aeroporto di  Fiumicino sembrano tutt’altro che garantiti. Partiamo dal fatto principale. Ieri sera è ufficialmente fallita la trattativa per l’acquisizione da parte di Alitalia della compagnia siciliana WindJet. A spiegare i motivi del cattivo esito dell’operazione è la stessa Alitalia in una nota ufficiale. “A seguito delle dichiarazioni odierne - il comunicato è appunto di ieri - da parte dell’Amministratore Delegato di WindJet, dalle quali è evidente la volontà della compagnia catanese di non rispettare le condizioni sottoscritte negli accordi del 2 e 3 agosto scorsi, Alitalia informa che non vi è più spazio per ulteriori trattative con WindJet per l’acquisizione del vettore catanese.

Alitalia sottolinea che, nonostante la sua volontà di realizzare l’operazione, WindJet non è mai riuscita a rispettare le date e gli obblighi derivanti dai vari accordi firmati con Alitalia, conferendo cosi all’operazione un profilo di rischio assolutamente imprevedibile ed inaccettabile nell’ottica di una gestione seria e responsabile”. Parole fin troppo chiare, che non lasciano spazio a dubbi. Alitalia prosegue la nota spiegando i termini originari dell’accordo. “Il 13 aprile era stato firmato il contratto preliminare per l’acquisizione che prevedeva una scadenza al 29 giugno”, sottolinea la compagnia. “Già in questa data WindJet non aveva fornito la maggior parte della documentazione sulla situazione patrimoniale e bilancistica, sull’indebitamento e sui rapporti con le società proprietarie degli aeromobili, documentazione necessaria a concretizzare l’accordo in base ad una valutazione chiara del valore della società catanese. La mancanza di questa documentazione rendeva l’acquisizione di WindJet molto più rischiosa per Alitalia dal punto di vista del debito da assumersi”.

Intanto, scattano le proteste. Il personale WindJet si blocca, e i vertici della compagnia catanese rifiutano l’incontro con l’Enac - Ente nazionale per l'aviazione civile -.  Neanche dirlo, a pagare le conseguenze di tale bagarre sono i passeggeri. Quattro voli annullati solo ieri, senza contare i disagi già provocati negli ultimi giorni. Purtroppo la questione non si limita al mese di agosto. Circa trecentomila persone rischiano infatti di rimanere a terra fino a ottobre. “E’ chiaro che faremo passare intanto agosto e poi si vedrà”, ha dichiarato Vito Riggio, presidente dell’Enac, durante l’inaugurazione del nuovo aeroporto di Pantelleria. “Sono passeggeri che si trovano in difficoltà e noi stiamo cercando di riproteggerli con il massimo sforzo possibile perché non siamo una società che gestisce aerei ma un ente di controllo, ma avendo anche nella missione la tutela dei diritti del passeggero lo stiamo facendo.

In queste ore è in corso un’unità di crisi con Alitalia e altre compagnie italiane, con l’operativo Windjet in mano, per valutare quali voli si possono tenere. I passeggeri”, continua Riggio, “dovranno pagare un piccolo supplemento al netto delle tasse già pagate. Entro oggi avremo un primo quadro che aggiorneremo man mano. Alitalia, Meridiana e Blue Panorama stanno portando la loro disponibilità a fronte di un piccolo supplemento. Quello che sta succedendo dimostra ciò che avevo detto a maggio”, conclude sempre Riggio, “cioè che il sistema dell’aviazione civile italiana sta subendo una forte concorrenza delle low cost irlandesi e inglesi da un lato e dall’altro tutto il sistema europeo è sotto schiaffo. In queste condizioni la situazione diventa drammatica”.

[11-08-2012]

 
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