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Ultimo saluto a Nicolini, camera ardente in Campidoglio

invent˛ l'Estate Romana. Alemanno: "Molti lo criticavano, me compreso. Invece ha saputo coniugare la cultura con la realtÓ popolare"

E' stato definito uno dei più grandi assessori alla Cultura di Roma, geniale ideatore dell'Estate Romana a cavallo degli anni '70 ed '80. Al Campidoglio oggi è stata allestita la Camera ardente per ricordare Renato Nicolini, il politico ed architetto romano scomparso dopo una lunga malattia sabato scorso all'età di 70 anni. Alle 16:00, nella chiesa di Santa Maria del Popolo, in centinaia hanno dato l'ultimo saluto a Nicolini: comuni cittadini, volti noti della cultura e del cinema ed alcuni esponenti politici.

Dietro ai familiari, che hanno accompagnato la bara dentro la chiesa, molti attori tra cui Renato Scarpa, il critico Gianluigi Rondi, i parlamentari del Pd Vincenzo Vita e Michele Meta e l'ex assessore alla Cultura Umberto Croppi e Gianni Borgna. Una cerimonia semplice con padre Antonio Trudi che durante l'omelia ha ricordato "il giusto contributo di una società che lo ha visto partecipe di cose belle. In una storia intrigante. La sua cultura è emersa in quello che ha pubblicato e resta in mezzo a noi con le sue idee. Quello che ha saputo sviluppare ha mostrato un'attenzione all'uomo e ha portato a Roma l'Estate Roma che voleva essere cultura ma anche disponibilità per chi veniva a Roma". Un lungo applauso ha poi accompagnato l'uscita dalla chiesa della bar.

Minuto di silenzio in Assemblea Capitolina - Subito dopo l'Inno di Mameli, il presidente dell'assemblea capitolina, Marco Pomarici, ha chiesto un minuto di silenzio per la scomparsa dell'ex assessore alla Cultura del Comune di Roma, Renato Nicolini. "Sabato è scomparso Renato Nicolini, giovanissimo assessore di questa citta' negli anni '70 e, in seguito, parlamentare. Fu un uomo brillante, geniale, innovativo. - ha detto Pomarici in aula prima del minuto di silenzio - L'impronta da lui lasciata, indelebile, gli è certamente sopravvissuta".

Alemanno - "Con lui venne vissuta una delle stagioni più creative della nostra amministrazione -ha detto il sidnaco Alemanno - perché dopo le sue iniziative nulla è stato più come prima. Oggi - ha proseguito Alemanno - posso dire che aveva ragione lui quando iniziò la sua opera. Molti lo criticavano, me compreso, perché dicevamo che l'effimero non faceva parte della tradizione romana invece ha saputo coniugare la cultura con la realtà popolare rappresentando la gioia di vivere, lo stare in piazza e non farsi coinvolgere dalla paura degli anni di piombo e del terrorismo".

Polverini - "La vita di Nicolini ha lasciato un segno importante e tutti quello che noi oggi facciamo l'estate parte da lui. L'idea dell'Estate Romana fu geniale -ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini -  Per questo motivo mi è sembrato doveroso venire qui".
 
 

[06-08-2012]

 
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