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Virtus Roma tra passato e futuro

Toti allestisce la squadra e rivuole lo scudetto 2008

E' un'estate di sorprese per i tifosi del basket romano. Dall'ormai insperato salvataggio dal fallimento, con conseguente iscrizione al campionato al fotofinish, alla conferma altrettanto inaspettata del talentuoso Datome, che sembrava destinato ad altre casacche, non finiscono le novità dalle parti di Viale Tiziano.

Nel torrido agosto romano si riaprono antiche ferite, che il tempo sembrava aver cancellato. Lo scudetto 2008, il secondo dei sette consecutivi conquistati dal Montepaschi Siena, torna ad essere virtualmente in ballo, grazie ad un esposto firmato Ing. Toti, col quale si chiede alla Federazione Italiana Pallacanestro la revoca di quel titolo, ottenuto dai toscani in finale contro l'allora Lottomatica.

La causa scatenante per questa irrituale richiesta, parte dall'altra metropoli del basket, quella Milano che per voce del suo presidente Livio Proli e del suo allenatore Sergio Scariolo, con le loro denunce esplicite a mezzo stampa hanno riaperto un filone di intercettazioni telefoniche, frettolosamente archiviato, dalle quali emergono le "affinità elettive" tra il plenipotenziario senese Minucci e i vertici delle "giacchette grigie".

Il caso riguarda anche Roma e quella finale del 2008, dove la supremazia dei toscani, che vinsero la serie 4-1, fu tale anche dalla lunetta, e la sproporzione tra i tiri liberi concessi all'una e all'altra squadra apparve fin da allora non completamente giustificata. Le proteste vibranti di Toti sfociarono in un chiarimento acceso nello stanzino degli arbitri al termine di garadue, con conseguente colloquio telefonico notturno tra il capo degli arbitri e Minucci, volto a rassicurare quest'ultimo sulle successive partite da giocare in trasferta, a Roma.

L'incontrastato dominio di Siena in queste ultime stagioni cestistiche ha certamente avuto ragion d'essere principalmente in virtù della forza, tecnica e mentale, di un roster sempre abbondamente superiore a quello delle rivali che si sono succedute, tutte senza risultati, nel corso di questi sette anni. Tuttavia non c'è dubbio che sempre, da parte arbitrale, vi è stata una certa manifesta accondiscendenza nei confronti dei biancoverdi, di cui queste telefonate, ed il loro contenuto, non sono che una conferma.

Il Presidente Toti, alla luce di nuove intercettazioni ancora non diffuse a mezzo stampa, ritiene di poter legittamente aspirare ad una revoca del titolo, sia pure tardiva, ed a una altrettanto tardiva riassegnazione dello stesso, un pò come accaduto nel calcio nel 2006. Vedremo se questo ricorso potrà avere un seguito, o, come appare più probabile, tutto si risolverà in un nulla di fatto, fermo restando che chi parla con gli arbitri al telefono di notte durante una serie playoff anche se alla fine vince non fa una bella figura, a maggior ragione se, come in questo caso, è anche  nettamente più forte.

Per quanto riguarda la prossima stagione, si comincia a delineare il roster che cercherà di fare riavvicinare il pubblico romano al basket. Con la conferma di Datome, quella probabile di capitan Tonolli e gli arrivi ufficiali dell'ala statunitense Bobby Jones da Pistoia e dell'ala forte ungherese Peter Lorant, proveniente dal campionato spagnolo, salgono a quattro gli effetivi della Virtus, che attende risposte positive da Varnado, alla ricerca di un contratto Nba e lavora sottotraccia alla ricerca di un forte play Usa, da troppi anni assente a queste latitudini.
Andrea De Paolis

[05-08-2012]

 
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