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Acea sospende due dirigenti per truffa e peculato

Vendevano automobili durante l'orario di lavoro.






























di Luca Siliquini

In tempi di crisi come questi, il lavoro è diventato più che mai una risorsa. Chi ce l'ha se lo tiene stretto - sacrosanto -. Chi no fa spesso i salti mortali per cercarlo, o magari se lo inventa. Certo, sempre nei limiti della legalità. Almeno così dovrebbe essere. Invece le eccezioni sono sempre dietro l'angolo. A confermarlo, l'ennesima notizia di assenteismo e truffa. Purtroppo, con questi fatti sembra non si finisca mai. A Roma due dirigenti dell'Acea usavano lasciare l'ufficio in orario di lavoro. Il motivo? Vendevano macchine nell'autosalone di cui uno dei due era proprietario, a Tor Cervara. Allo stato attuale sono stati denunciati per falso e peculato, e di conseguenza sospesi dall'incarico.

Stando alle indagini della Polizia municipale - scattate a seguito di una segnalazione avvenuta all'interno di Acea stessa - risultano anche più trasferte fantasma. Spostamenti cioè ingiustificati e pare mai compiuti. Dura tegola in sintesi per la società capitolina, già da un po' in burrasca per le controversie sulla privatizzazione. D’altra parte, apprendere certe notizie è già poco felice, figuriamoci con l’attuale situazione del nostro Paese. Disoccupazione galoppante, aumenti e tasse, sempre maggiori difficoltà. Il quadro è piuttosto allarmante. Ora, senza voler eccedere in moralismi di facciata, si dovrebbe auspicare che proprio i dirigenti siano i primi a dare un corretto esempio di deontologia professionale. Quanto spesso avviene? Difficile a dirsi. Bisogna soltanto augurarsi che episodi come questo rimangano il più possibile isolati. Per il momento, dunque, Acea Spa comunica «di aver adottato un provvedimento di sospensione cautelare e avviato i necessari approfondimenti in merito alle responsabilità dei due dipendenti indagati da parte della polizia giudiziaria di Roma Capitale. Inoltre, sono state intraprese iniziative legali a tutela dell'immagine e del prestigio della Società».
 
 

[04-08-2012]

 
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