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Urbanistica, via libera della giunta a 5 piani di riqualificazione

5 quartieri nati abusivamente saranno riqualificati

Da ex aree abusive a veri e propri quartieri, con la collaborazione attiva dei cittadini residenti. E’ la sfida, in parte gà vinta, del Campidoglio: ovvero riqualificare 70 aree della periferia romana dotandole di infrastrutture e servizi che ad oggi mancano. Fosso dell’Osa, Castel di Leva, La Lingua, Podere Zara e Fosso Pietroso. Sono queste le cinque aree-al momento- interessate dalla delibera approvata oggi dalla giunta capitolina per un totale di 314 ettari. A pianificare i lavori sono stati i consorzi composti dai cittadini stessi. Il comune ha solo stabilito le linee guida e messo a disposizione i fondi. 77 milioni di euro per le opere pubbliche primarie, 38 per quelle secondarie.

"Era una matassa difficile, tra problemi di urbanistica e di sostenibilità economica - ha detto Alemanno - Ora i piani dovranno essere approvati dall'Assemblea capitolina. Per questo faccio un appello a tutti i gruppi affinché possano essere approvati questi piani dopo le ferie e per darne attuazione. Mi pare che ci sia un consenso unanime di fondo vista anche la partecipazione dell'opposizione alle assemble pubbliche che hanno affrontato questo problema. Bisogna creare una corsia preferenziale per dare finalmente un giusto risarcimento a queste periferie in cui c'è stato un abusivismo non speculativo ma di necessità. Questi piani mettono in movimento risorse economiche e interessi legati al territorio".

Altri 34 piani esecutivi sono già pronti e l'obiettivo resta quello di poter recuperare tutti i 71 nuclei abusivi, individuati nella "Variante delle Certezze" del 1997.

"In questo modo la Giunta rimette al centro l'esperienza dei consorzi, una cosa positiva ereditata dalle amministrazioni passate - ha sottolineato l'assessore Ghera - In un momento di crisi e problemi economici, abbiamo deciso di concentrare gli sforzi su investimenti nelle periferie".
 
 

[27-07-2012]

 
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