
Gli ex vertici dell'emittente sono stati prosciolti in appello perché l'elettrosmog non è cosa prevista dalla legge. Amareggiati comitati e associazioni che da anni sono impegnati nella battaglia contro l'inquinamento elettromagnetico. Ricorreranno in Cassazione. Le prime denunce contro la radio arrivano 7 anni fa e così il processo che vedeva al centro della bufera Radio Vaticana a Cesano si chiude con un'assoluzione in appello.
I fatti di oggi lasciano l'amaro in bocca ai tanti comitati che da anni si battono contro la presunta emissione di onde elettromagnetiche dannose da parte di Radio Vaticana. Di fatto c'è che la sentenza non entra infatti nel merito della vicenda, non delibera cioè sulla presenza o meno di elettrosmog. Comitati e associazioni ricorreranno comunque in Cassazione.
LE MOTIVAZIONI - Sette anni fa vengono depositate denunce nelle quali si lamentano molestie legate a citofoni, lampadari e altri elettrodomestici che si trasformavano in duplicatori del segnale di Radio Vaticana nonché di conversazioni telefoniche scandite dalle recite del rosario. Poi si aggiungono anche denunce per malattie provocate dal superamento dei limiti di emissione delle onde elettromagnetiche.
[05-06-2007]
federico[05-06-2007 14:23:45]
la chiesa doveva essere la prima ad intervenire per porre rimedio alle cose gia 7 anni fà! Invece ancora una volta la chiesa passa sopra le persone come farebbe il peggiore dei DIAVOLi!

