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Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno

di Christopher Nolan. Con Christian Bale, Anne Hathaway, Gary Oldman

di Svevo Moltrasio

A otto anni dalla morte di Harvey Dent a Gotham City regna la pace e Batman è sparito dalle scene. L’arrivo in città di un nuovo criminale palestrato non è che l’inizio di una nuova e sanguinosa guerra. Il cavaliere oscuro dovrà rifarsi vivo…

A quattro anni dal mega successo IL CAVALIERE OSCURO, Christopher Nolan chiude la sua trilogia su Batman – almeno stando alle dichiarazioni del diretto interessato -. Scritto come d’abitudine dal regista insieme al fratello Jonathan e con la collaborazione di David S. Goyer, il film ripresenta il consolidato cast guidato da Christian Bale, con nuovi importanti innesti come Anne Hathaway e Marion Cotillard. In patria è stato accolto bene dalla critica e al primo weekend al botteghino non ha tradito le attese.

Il regista riprende la storia chiusa nel capitolo precedente facendo un salto narrativo di otto anni. Riappaiono quasi tutti i personaggi della trilogia e Nolan chiude con un film più muscolare e fracassone dove Batman è sempre più relegato a comprimario – lo si vede in scena raramente -. Anche qui si inizia con un prologo che presenta l’eroe negativo della nuova vicenda: lo scultoreo Bane, senza scrupoli e di poche ma efficaci parole. Agli antipodi dall’imprevedibile Joker. Proprio nelle differenti peculiarità dei cattivi si evidenziano anche le diverse caratteristiche dei due episodi.

Nolan predilige sempre lo spettacolo adulto e cerca di dare sostanza a tutti i personaggi che però questa volta appaiono piuttosto monodimensionali, tutti ben presentati ma senza una vera evoluzione. Anche la messa in scena gioca ormai su caratteristiche oliate ma inevitabilmente meno sorprendenti. La lunga durata – quasi tre ore – nonostante non si segnali per cali di ritmo appare in fin dei conti ingiustificata. Dunque non si chiude proprio coi fuochi d’artificio, ma il lavoro complessivo realizzato da Nolan non è intaccato da un capitolo finale leggermente inferiore alle aspettative. Giusto negli ultimissimi cinque minuti il regista recupera la freschezza del suo cinema – in parte persa anche in INCEPTION – condensando alcune sorprese in un epilogo da brividi.
 



votanti: 8
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[26-07-2012]

 
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