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Cronaca Roma
 
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Undicenne fugge all’aeroporto di Manchester per vedere Roma

Il giovane si è nascosto senza biglietto tra una comitiva di studenti. Unico desiderio: visitare la Capitale

di Luca Siliquini

Una storia che in effetti richiama a “Mamma ho perso l’aereo”, celeberrimo film del 1990 interpretato da Macaulay Culkin. Nella pellicola campione d’incassi il giovane protagonista viene per errore lasciato a casa da solo mentre genitori e familiari partono per le vacanze di Natale.

Nel caso dell’undicenne John - nome di fantasia - è accaduto un po’ il contrario. Il piccolo inglese aveva infatti un gran desiderio di vedere Roma. Come fare? Semplice, tutto sommato. Basta fuggire dalla propria abitazione e raggiungere l’aeroporto più vicino. Quello di Manchester, nella fattispecie. E tanto ha fatto ieri mattina John. Maglietta di Spider Man, tuta e infradito, il ragazzo è uscito di casa. Destinazione, terminal Partenze dello scalo inglese. Riuscendo a eludere i servizi di sicurezza e senza biglietto aereo, il minore si è imbarcato ed è partito verso la Città Eterna. Come? Semplice anche questo. Mescolandosi a una comitiva di studenti, suoi coetanei, in procinto di partire per una vacanza studio in Italia. Durante il volo Roma-Manchester della compagnia JET 2, battezzato con la sigla “LS 792”, il giovane inglese ha però iniziato a sentirsi poco bene. Un po’ di mal d’aria, niente di più. Preoccupato, il responsabile capocabina lo ha soccorso, porgendogli alcune domande e chiedendo di mostrargli la carta d’imbarco. John, voce dell’innocenza a dir poco, ha risposto che non l’aveva, che aveva preso quell’aereo per vedere Roma. Messo al corrente dei fatti il Comandante, è stata immediatamente allertata la torre di controllo di Fiumicino. Essenziale a questo punto l’intervento di Antonio Del Greco, dirigente della Polizia di Frontiera, che senza indugio si è messo in contatto con gli agenti dell’Interpol. Rintracciare i genitori non è stato troppo arduo. Neanche dirlo, madre e padre, disperati nel non trovare il figlio in casa, si erano rivolti già qualche ora prima alle autorità locali.

Ad atterraggio effettuato, John è stato quindi preso in consegna dagli agenti della Polizia giudiziaria, coordinati dal dirigente Rosario Testaiuti, che lo hanno reimbarcato sul primo volo utile per Manchester - non prima di averlo ben rifocillato -. Ieri in serata il minore ha finalmente riabbracciato i genitori, senza dubbio sconvolti ma felicissimi per il ritrovamento del figlio. In sintesi nessun pericolo, solo tanta preoccupazione. Come in “Mamma ho perso l’aereo”, il lieto fine ha per fortuna trionfato.

[25-07-2012]

 
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